29 novembre 2016

Giocomix 9: una manifestazione riuscita. Foto dei cosplayer, complimenti agli organizzatori e suggerimenti per il futuro.

Ho visto da vicino Giocomix e devo dire che ho apprezzato.
A partire dalla fila ordinata all'ingresso, dalla proclamazione dei vincitori della gara cosplay con le motivazioni e i consigli forniti ai partecipanti da una giuria composta da persone competenti e simpatiche (Daniela "Krylù" Lo Presti, Andrea "Starchild" Di Virgilio, Luigi Sechi).
Ma in questi casi cerco di osservare anche se i partecipanti si divertono davvero o se prevale la competizione e in molti ho ammirato la spontaneità e l'allegria.
Ho visto cose bellissime, come gli splendidi costumi e gli accessori di scena fatti a mano.
Ho capito che in molti casi c'era un lavoro notevole alle spalle.
Ho colto nei volti di alcuni ragazzi e ragazze la gioia di partecipare a un evento bello e piacevole; un evento che secondo me meriterebbe maggiore attenzione.
Perché oltre al divertimento c'è tutta una dimensione culturale che merita di essere approfondita.
la mattina.
Per finire con la proclamazione dei vincitori della gara di cosplay che ha rispecchiato l'allegria e la serenità di tutta la manifestazione.
Giocomix 9: il selfie dei giurati: Daniela "Krylù" Lo Presti, Andrea "Starchild" Di Virgilio, Luigi Sechi

Il Selfie [Foto: Daniela Krylù Lo Presti]
Anche una cosa apparentemente semplice come lo spazio selfie dedicato a Star Wars (grazie a Monica Zedda che lo ha reso vivo) erano davvero stupende. Ovviamente io non ho resistito al fascino di Guerre Stellari:
Una foto pubblicata da Andrea Mameli (@linguaggiomacchina) in data:


Ho osservato cosplayer di ogni età in attesa del verdetto della giuria: emozionati e stanchi ma felici.


E cascate di simpatia, sul palco e fuori dal palco.
Tutto questo per me rappresenta più di altre cose la riuscita della manifestazione: non solo (sana) competizione ma anche tanta (sana) serenità.
Ma la spremuta di sensazioni positive, che ho cercato di raccogliere in questo post e nelle foto che seguono (a proposito se mi fate conoscere i nomi delle persone che ho fotografato li inserisco nelle didascalie, scrivetemi qui: blog.linguaggio.macchina@gmail.com grazie!) non è tutto. Ovviamente come ogni cosa ci sono anche aspetti negativi. Io ne evidenzio due (anche perché non me ne vengono in mente altri): troppe cose in troppo poco spazio e in troppo poco tempo.
  1. Giochi di ruolo, videogame, esposizioni, meriterebbero qualche metro quadrato in più, anche perché se il numero di partecipanti cresce non sarà davvero possibile camminare!
  2. Riuscire a portare in Sardegna ospiti del calibro di Midori Harada, Bartolomej Gawel, Laura Braga, e poi farli parlare solo una volta è davvero un peccato. Alcuni workshop non si potrebbero ripetere o filmare?
Un suggerimento: visto che la materia prima non manca perché non istituire qualche photo contest (es. via Instagram o Twitter)? E non solo il costume più bello o, che so, la coppia più affascinante, ma anche le espressioni più buffe o gli accostamenti di personaggi più bizzarri. Organizzarlo non è difficile ma il risultato può essere davvero divertente (e interessante).

Agli organizzatori (Associazione Culturale Mondi Sospesi) i miei migliori complimenti!









Le foto (se non diversamente indicato) sono di Andrea Mameli
blog Linguaggio Macchina, 29 Novembre 2016


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