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CoderDojo Cagliari al Festival delle arti del Gerrei.

COMUNICATO STAMPA  Festival delle arti del Gerrei BISU DE UNA NOTI DE MESU ESTADI 09 agosto – 4 settembre 2014 Ballao, Sant'Andrea Frius, Villasalto (CA)  Edizione numero sei per il Festival delle Arti del Gerrei:  un mese di arte, teatro, cinema, laboratori e mostre Sabato 9 agosto primo appuntamento con lo spettacolo di teatro e scienza firmato da Pietro Olla  Prende il via oggi, Sabato 9 Agosto nella piazza delle Feste di Ballao "Bisu de una noti de mesu estadi", Festival organizzato da L'Aquilone di Viviana che coinvolgerà fino al 4 settembre i tre comuni del Gerrei Ballao, Sant'Andrea Frius e Villasalto. Il Festival, che ha visto la sua prima edizione nel 2006, si propone come un percorso culturale itinerante all'interno di un territorio suggestivo e dalla forte identità, ma isolato ed economicamente svantaggiato, con l'obiettivo di favorire l'interazione artistica e culturale della sua comunità. Nella ...

Il videogioco è parte della nostra cultura. Ignorarlo è un errore.

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Da alcuni anni mi sto interrogando sulla potenza del videogioco nel catturare l'attenzione dei ragazzi. E ultimamente ho notato il fenomeno dei tutorial su youtube nei quali adolescenti esperti spiegano agli altri come districarsi nelle scene dei giochi. Oggi ho finalmente avuto occasione di approfondire grazie all'Amministrazione Provinciale di Cagliari (in particolare a Salvatore Melis, Direttore della Biblioteca Provinciale) che ha permesso la realizzazione del seminario di Roberto Bondi (suggeritormi da Anna Rita Vizzari). Il tutto mentre imperversava la bufera del Coder Dojo (in un'altra sala della Biblioteca Ragazzi) ragione per la quale non ho potuto seguire il seminario (pensato proprio per i genitori dei ragazzi del Coder Dojo, come abbiamo fatto due mesi fa nell'Open Campus di Tiscali con Anna Rita Vizzari). Roberto Bondi, Cagliari biblioteca ragazzi, 14 Giugno 2014 Roberto Bondi (docente esperto in tecnologie multimediali) ha sottolineato alcuni aspe...

Coder Dojo Cagliari: un sogno realizzato

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Dopo averlo immaginato per mesi eccolo finalmente il Coder Dojo. Il 9 Febbraio scrivevo: Coder Dojo Cagliari: un sogno che si realizza . Oggi quel sogno si è realizzato. Successo su tutta la linea: 30 bambine e bambini felici di imparare a costruire qualche breve storia animata, genitori interessati al seminario di Anna Rita Vizzari, volontari soddisfatti di aver fatto qualcosa di intelligente e divertente. E alla fine tutti a chiederci di ripeterlo... Calma, lasciateci riprendere fiato! Andrea Mameli blog Linguaggio Macchina 15 Marzo 2014    

Cagliari nella mappa coderdojoitalia.org

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www.coderdojoitalia.org   Coder Dojo, la tecnologia per i ragazzi   Sabato 15 Marzo 2014: primo Coder Dojo Cagliari!!

Il 15 Marzo 2014 è in programma il primo Coder Dojo Cagliari

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Coder Dojo Cagliari è un laboratorio di creatività informatica e di programmazione giocosa, totalmente gratuito, e su base volontaria, dedicato a bambini e ragazzi, che si ispira al movimento internazionale Coder Dojo. L’obiettivo è quello di avvicinare i più giovani all’arte della programmazione in maniera informale e divertente. Coder Dojo Cagliari nasce dall’incontro fra realtà locali che si occupano di divulgazione scientifica e animazione tecnologica ( Linguaggio Macchina , Sardiniaweb e Sardus Sapiens ) in collaborazione con l’ Open Campus di Tiscali . Nel corso dell’anno verranno organizzati altri incontri, ciascuno rivolto a una specifica fascia d’età. Si inizia Sabato 15 Marzo , dalle 15:30 alle 17:30, col primo Coder Dojo Cagliari riservato ai ragazzi tra gli 11 e i 13 anni presso l’Open Campus di Tiscali. Tutti i partecipanti dovranno essere accompagnati da un genitore, il quale poi dovrà restare nei pressi del Coder Dojo per tutta la durata della manifestazione. ...

Accompagnare i bambini nel pianeta programmazione: Linguaggio Macchina intervista Agnese Addone (Coder Dojo Roma)

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«La metodologia che si usa nei CoderDojo è quella che uso da anni a scuola e in cui credo fermamente: il learning by doing, che a mio avviso rappresenta l'unico modo davvero efficace per sviluppare le competenze dei bambini. Credo che ogni docente dovrebbe "assaggiare" un dojo almeno una volta nella vita, perché vale più di mille corsi di formazione».  (Agnese Addone) Il blog Linguaggio Macchina , coinvolto nell'organizzazione del Coder Dojo Cagliari , inizia una serie di approfondmenti sul tema. Partiamo con l'intervista a Agnese Addone , mentor del Coder Dojo Roma .   Agnese fa un bellissimo lavoro (insegna in una scuola primaria) e da anni segue progetti nati per motivare i bambini all'uso consapevole delle tecnologie: la posta elettronica, la costruzione di blog e siti web, l'uso consapevole della ricerca in rete e dei social e ovviamente l'utilizzo di Scratch. Agnese con bambini di 5 e 6 anni. Coder Dojo Roma, lab CoderKids. Cosa signi...

Coder Dojo Cagliari: un sogno che si realizza

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Perché i bambini non possono entrare dentro i computer come fanno i grandi? Questa domanda mi è riecheggiata spesso in mente. Mi fu rivolta nel 1997 da una bambina in visita al CRS4, dove mi occupavo di accogliere le visite delle scolaresche e di mostrare loro come funzionava il web. Così quando i ragazzi del Fab Lab di Trento, il 28 Luglio 2013 , mi dissero che stavano organizzando corsi di programmazione per bambini, iniziai a intravedere la risposta. Mi fu chiaro che il Coder Dojo, la palestre di programmazione per ragazzi nata in Irlanda nel 2011 , poteva rappresentare un'ottima strada per avvicinare i bambini alla programmazione. Un avvicinamento giocoso, che in realtà per me non era nuovo: l'avevo già assaporato nel 1995 a Vicenza partecipando al campo scout organizzato dal Gruppo Sperimentazione Informatica dell'Agesci (la fotografia che scattai in quel campo - sopra - è finita nella copertina della mia tesi sperimentale: LibLab: un'applicazione interattiva...

Dalla matematica alle emozioni. L'evoluzione del computer tra scienza e arte [Carnevale della Matematica #69]

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Questo post partecipa al Carnevale della Matematica #69 (14 Gennaio 2014) "Macchine matematiche antiche e moderne" Abstract Nell'evoluzione del computer la volontà era quella di meccanizzare il calcolo, basato fino a quel momento sull'esecuzione manuale o sulle tavole numeriche. Il desiderio di svolgere operazioni matematiche sovrastava il resto. Poi sono arrivati computer in grado di fare molte più cose. E domani? Non credo nelle invenzioni capitate per caso: credo che ci sia sempre qualcosa di voluto, anche nelle innovazioni più serendipiche , cioè quelle incorse mentre si cercava altro. E baso questa mia convinzione sulle storie degli inventori e delle invenzioni, che non mi sembrano mai casuali . Quando ripenso alla storia che ha portato alla creazione dei computer immagino la lenta sovrapposizione di conoscenze e il progressivo avvicinamento tra discipline, come l'algebra e l'elettronica. E penso al percorso tecnologico che ha portato dall...

"Saper programmare è importante come leggere e scrivere" (Coder Dojo, Roma, Ottobre 2013)

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Quando preparavo la mia tesi di laurea ricordo di aver letto tutti i libri di Seymour Papert (almeno quelli che mi riuscito a procurare). Papert è uno che dopo aver lavorato con Piaget (1968-1963) aprì un laboratorio di Intelligenza Artificiale al Massachusetts Institute of Technology (e stiamo parlando 50 anni fa), poi iniziò a propugnare (e a provare) il computer come ambiente d'apprendimento innovativo, finché nel 1967 inventò il LOGO: un linguaggio di programmazione (derivato dal LISP) pensato per i bambini delle scuole elementari. I bambini si trovano alle prese con una sfida, tipica dei giochi più avvincenti (e, in fondo, degli stessi videogiochi): impartire ordini alla tartaruga: vai avanti, gira a sinistra, torna indietro, gira a destra, vai avanti... E questi sono proprio i comandi essenziali del Linguaggio Logo. Ma non è tutto qui: muovendo la tartaruga le si possono far tracciare dei disegni sullo schermo del computer. Un modo di ragionare per progetti, che perme...