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La mummia racconta. A 25 anni dalla scoperta di Ötzi (1 settembre 2016)

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C’è chi lo indica freddamente come La Mummia. Chi, ancor più gelido, lo chiama Iceman. Per i più è noto come Ötzi, che in Sardegna suonerebbe Ziu o Tziu. Lui non si scompone, forse perché un quarto di secolo non è niente dopo 5 mila anni trascorsi nel ghiaccio. Sono già passati 25 anni da quel 19 Settembre 1991 quando due turisti tedeschi scoprirono Ötzi durante un’escursione sulle Alpi Venoste, ai piedi del ghiacciaio del Similaun, e il valore di questo reperto è sempre più grande. Lo testimoniano quei 4 milioni e mezzo di persone che hanno visitato il Museo Archeologico dell’Alto Adige dal giorno dell’inaugurazione, avvenuta il 28 Marzo 1998.  Questo 25-esimo compleanno della mummia umida più antica del mondo, è importante anche dal punto di vista scientifico. Basti pensare al numero di ricercatori che si hanno studiato Ötzi, più di 700, e al numero di pubblicazioni scientifiche che lo riguardano: oltre 800. Inoltre giova ricordare che a Bolzano nel 2007 è nato un centro di ric...

Ecco spuntare "Alone 22" l'arcobaleno del Sole (5 Luglio 2016)

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Ieri mattina i cieli del Nord Sardegna hanno riservato una sorpresa: un grande anello di luce intorno al Sole. Il nome del fenomeno sembra il titolo di un libro di fantascienza (“Alone 22”) me in realtà non c’è niente di particolarmente eccezionale: «Non sono fenomeni comunissimi ma neanche tanto rari – spiega Manuel Floris, astrofisico, direttore del Planerario L’Unione Sarda – e sono causati dai cristalli di ghiaccio contenuti nei cirri: le nubi che si formano tra 7 e 9 chilometri di altezza da terra. Quando la luce li attraversa viene deviata per il fenomeno della rifrazione». La rifrazione si manifesta quando la luce attraversa in sequenza sostanze diverse o per meglio dire “a diverso indice di rifrazione” e determina la proiezione dei colori a diversi angoli, come avviene nell’arcobaleno o nelle bande colorate che fuoriescono da un prisma di vetro. «I cristalli di ghiaccio presenti nei cirri hanno forma esagonale – prosegue Floris – e a volte possono dare origine a un fenomeno...

Il ghiaccio, l'orso bianco e Mario Tozzi. La parola (e il gioco) contro l'impero privato.

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Meltdown : il primo gioco da tavolo che si scioglie, per capire il riscaldamento globale dalla parte dell'orso bianco. Lo scopo del gioco, distribuito da GEOlino (la rivista tedesca per bambini dedicata alla scienza) è salvare una famiglia di orsi polari dallo scioglimento del ghiaccio. Ma perché un gioco dedicato ai cambiamenti climatici? La risposta l'ha fornita ieri sera a Cagliari il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi . Nel corso della conferenza "Il futuro dell'energia" (organizzata da Sardegna Ricerche nell'ambito del progetto Dialoghi di Scienza, "Mario Tozzi a Cagliari il 12 Aprile 2013: "Il futuro dell'energia"  [Foto: Andrea Duranti] finanziato dall'assessorato alla Programmazione della Regione Autonoma della Sardegna) Tozzi ha ricordato che non solo i problemi ambientali sono scomparsi dall'agenda politica ma è soprattutto dei cambiamenti climatici, che sembavano un tema di attualità fino all'...

Il ghiaccio sulla Luna. Uno studio pubblicato su Geophysical Research Letters il 28 Luglio 2012.

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Quel cratere sempre in ombra, che prende il nome dall'esploratore dell'Antartide Ernest Shackleton, conserva il ghiaccio da molto tempo. Osservando i dati inviati dalla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter ottenuti con il laser a infrarossi i ricercatori della NASA hanno stimato la quantità massima di ghiaccio: fino al 10 per cento di materiale, in peso. I ricercatori, guidati da Bradley Thomson dell'Università di Boston, hanno pubblicato lo studio sulla rivista Geophysical Research Letters: An upper limit for ice in Shackleton crater as revealed by LRO Mini-RF orbital radar Received 23 April 2012; accepted 16 June 2012; published 28 July 2012. Abstract Although diverse measurements have indicated H + , OH − , or H 2 O species in the lunar polar regions, pinpointing its location, form, and abundance in specific reservoirs has proven elusive. Here we report on the first orbital radar measurements of Shackleton crater near the lunar south pole. Mini-RF observations indic...

Ghiaccio e sole. Come scongelare un pokemon ibernato.

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Materiale occorrente: bicchiere di vetro, acqua, congelatore, sole e uno o più specchietti. L'esperimento è stato condotto con un Dragonite , un Pokémon leggendario, classificato di tipo Drago e Volante. Inserire il Pokemon in un bicchiere precedentemente riempito per metà con acqua. Porre in congelatore e lasciare tutta la notte. A ibernazione avvenuta il Pokemon deve risultare completamente prigioniero del ghiaccio. L'esperimento si conclude la mattina dopo con l'analisi dello scongelamento sotto il sole o per mezzo di uno o più specchi atti a concentrare l'energia del sole. Porre il blocco di ghiaccio contenente il pokemon ibernato su una superficie in grado di accogliere l'acqua che sarà generata dallo scongelamento. La prova può essere ripetuta più volte al variare delle situazioni climatiche (stagione/orario), energetiche (con o senza specchi), di contorno (il blocco di ghiaccio può essere estretto o lasciato nel bicchiere), allo scopo di verificarne se ...