28 dicembre 2011

Quasi un Ufo: le curiose "rivelazioni" di un blog Radar, satelliti, sensori Così gli Stati Uniti ricercano Babbo Natale

Santa Claus e Linguaggio Macchina
Da tempo capita di leggere su giornali e riviste, o di sentire in tv, notizie su avvistamenti Ufo. Ma se credete che i dischi volanti costituiscano il principale dei numerosi misteri che, come ammoniva Shakespeare nell' Amleto , si trovano tra il cielo e la terra, vi sbagliate. Ben altri sono gli eventi inspiegabili per i quali l'umanità non ha ancora risposte certe. Per contribuire a far luce in merito, tra i tanti che si dedicano agli enigmi ancora insoluti, gli Usa stanno utilizzando una parte del loro straordinarie capacità tecnologiche. L'obiettivo in questo caso è scoprire quale segreto nasconda un misterioso personaggio noto come Babbo Natale. Quando il corpulento uomo dalla barba bianca sfreccia nei cieli del pianeta Terra, dribblando aerei, Ufo e palloni aerostatici con la sua leggendaria slitta trainata da nove renne, come è possibile monitorarne l'attività?
Troviamo la risposta a tale pressante quesito sul blog Linguaggio Macchina (http://www.linguaggiomacchina.it/).
Nell'articolo “Come funziona il Santa Tracking Operations Center” viene spiegato che il NORAD (North American Aerospace Defense Command) ha tra i suoi compiti quello di ricercare le tracce della partenza di Babbo Natale. Per farlo si serve di normali radar e di un sofisticato sistema di rilevamento termico satellitare in orbita geosincrona a trentaseimila km. sopra la Terra, dotato di sensori a infrarossi. Si avvale inoltre di un sistema di telecamere e di una flottiglia di aerei da caccia che possano mettersi sulle orme di Rudolph, la renna dal naso rosso, e delle altre renne al servizio dell'oggetto volante vestito di rosso. Questa preziosa attività di ricerca si deve al colonnello Harry Shoup, che nel 1955, in seguito a un piccolo disguido, come spiegato nel blog, diede ordine di raccogliere informazioni sullo spostamento del singolare Ufo natalizio.
Ma non è tutto. Sempre su Linguaggio Macchina, nell'articolo “La scienza di santa Claus”, ci viene messa a disposizione un'altra preziosa informazione scientifica. L'eroico personaggio, che si è assunto l'improbo compito di far felici tutti i bambini consegnando loro i desiderati regali la notte di Natale, senza dubbio utilizza tecnologie di provenienza aliena. Come potrebbe altrimenti trasportare 850.000 tonnellate di giocattoli destinati a 2 miliardi e mezzo di bambini nel mondo in meno di 32 ore? Non sarebbe poi così sorprendente se si venisse a scoprire che queste tecnologie sono le stesse sulle quali si dice lavori una equipe di scienziati nella famosa Area 51, l'area militare nel Nevada resa famosa dall'incidente di Roswell. Nel 1947 infatti in quella zona sarebbe precipitato un Ufo recuperato dai militari americani, che ne avrebbero tratto materiale di estrema rilevanza scientifica.
Infine, sempre nell'inesauribile blog, è possibile sapere come fa Babbo Natale a svolgere la sua opera meritoria senza essere visto, e come fa a sapere se siamo stati buoni o cattivi. L'arcano è svelato da Gregory Mone, romanziere e divulgatore scientifico, autore del libro “The Truth about Santa: Wormholes, Robots, and What Really Happens on Christmas Eve”. Purtroppo ancora non ne esiste un'edizione italiana, tuttavia è possibile apprendere queste ed altre cose sul blog Gizmodo, dove Mone informa i genitori su come spiegare scientificamente il fenomeno Babbo Natale ai bambini.
Ignazio Sanna
Articolo pubblicato il 28 dicembre 2011 nel quotidiano L'Unione Sarda, pagina 63 (Cultura)

Nessun commento: