22 agosto 2012

Forni solari a Cagliari. Monte Claro, 22 Agosto 2012.

La concentrazione solare non è una tecnica moderna. La usavano gli Inca in occasione della danza del Sole, il 21 giugno. La descrive Plutarco nella cerimonia di accensione del fuoco sacro per i giochi di Olimpia, quando la sacerdotessa accendeva la fiamma sacra nel fuoco ottico di uno specchio parabolico di bronzo pronunciando la formula "Apollo, re del sole e dell'idea di luce, manda i tuoi raggi e accendi la sacra torcia". Oggi nel fuoco ottico di uno specchio parabolico si può utilizzare per cucinare, come nell'esempio a sinistra. Ma lo specchio parabolico non è l'unica soluzione per cucinare con il sole: nel 1980 Barbara Kerr e Sherry Cole progettarono un forno solare di cartone. Da questa iniziativa ha avuto origine il movimento Solar Cookers International. E oggi, a Cagliari, nel parco di Monte Claro, è stato organizzato un pranzo basato su cottura solare.
L'iniziativa, nata da un'idea di Alexander Scano e Andrea Spurio, è stata segnalata con un evento facebook "Picnic Cagliaritano con forni solari" e ha coinvolto alcuni responsabili dell'Orto Sinergico "Convento San Giuseppe" di Cagliari. Oltre al fornello solare (di produzione industriale) stati utilizzati alcuni forni solari autocostruiti. Con il primo fornello solare, nel quale il fuoco era concentrato sul fondo di una pentola, sono stati riscaldati ortaggi e carne (a temperture variabili tra 110 e 190 gradi centigradi): salsiccia di maiale e peperoni a fette, cotti alla perfezione in meno di due ore.
Uno dei forni (costruito da Raffaelangela Pani e da Marco Mameli) ha richiesto mezz'ora di lavoro e l'assemblaggio di due scatole di cartone, isolate con carta di giornale, con apertura rettangolare di vetro e interno rivestito di pellicola di alluminio. La temperatura misurata in fase di cottura si è mantenuta costante intorno ai 70 gradi. Le due uova contenute in un barattolo di vetro a chiusura ermetica sono state cotte alla perfezione. Un pezzo di salsiccia fresca non ha invece raggiunto la temperatura adatta alla cottura.
In un secondo forno, che ho realizzato semplicemente rivestendo internamente una scatola di legno con la pellicola di alluminio, ho misurato solo 40 gradi centigradi.
Due uova e un pezzo di salsiccia non sono arrivate al giusto grado di cottura.
In questa soluzione la mancanza della chiusura con il vetro e la limitata profondità della scatola sono responsabili dello scarso riscaldamento. Per questo direi cge possiamo chiamarlo scaldavivande solare (ad esempio per rendere più appetibili pasti conservati al freddo o per scongelare il pane) ma non vero e proprio forno solare.
Era comunque importante effettuare questa prova per marcare una chiara distinzione con parametri oggettivi come la temperatura e le condizioni dei cibi dopo una data temperatura.
Altri due forni sono stati realizzati rivestendo una struttura rigida (di legno o di cartone) con lana di pecora (fornita da Edilana): li ha costruiti Alexander Scano e li usa frequentemente da due anni, come scrive nel suo blog Energie Alternative.
Uno dei suoi due forni ("Cartolana") a vuoto raggiunge i 175 gradi, grazie alla finestra ampia, protetta con una lastra di vetro e oggi con 3 kg di alimenti (un chilo di gnocchi, mezzo chilo di ravioli e un chilo e mezzo di passata di pomodoro) ha oscillato intorno ai 100 gradi centigradi: la cottura nelle due pentole (foto) è stata perfetta.
Nell'altro forno ("Legnolana") il termometro si è fermato a 105 gradi, ma la cottura della carne di tacchino si è rivelata perfetta.
Alexander Scano si occupa da tempo di illustrare il funzionamento e le caratteristiche costruttive dei forni solari e oggi ha seguito Raffaelangela e Marco nella realizzazione del loro forno solare. È molto importante spiegare come funzionano queste tecniche di cottura e come si possono costruire i forni solari.


Andrea Spurio oltre il fornello solare parabolico ha portato anche un forno solare a pannelli: basato su una struttura di cartone rivestito di materiale riflettente. Con questo sistema pollo e peperoni sono stati cotti alla perfezione, intorno ai 110 gradi.

In cuor mio ho dedicato la mattinata ecologica Gianfanco Zavalloni
Andrea Mameli


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