19 ottobre 2012

Un francobollo scientifico: così il 22 Ottobre l'Osservatorio Astronomico di Brera festeggia 250 anni.

Lunedì 22 Ottobre 2012 la società Poste Italiane SpA emetterà un francobollo celebrativo in occasione dei 250 anni dalla nascita dell’Osservatorio Astronomico di Brera.
L'annullo personalizzato del francobollo è in programma sempre il 22 ottobre nella sede centrale delle Poste Italiane a Milano, in via Cordusio 4.

Il francobollo, del valore di € 0,60 è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato SpA, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente, con grammatura: 90 g/mq; formato carta e formato stampa: mm 40 x 48; formato tracciatura: mm 47 x 54; dentellatura: 11 effettuata con fustellatura; colori: cinque; tiratura: due milioni e cinquecentoventimila esemplari.
Il disegno raffigura uno scorcio del palazzo dell’Osservatorio Astronomico di Brera e della Cupola Zagar. Sullo sfondo la galassia a vortice M51, ripresa dal Telescopio Nazionale Galileo.
Giovanni Pareschi, Direttore dell’Osservatorio, commenta così l'iniziativa: «Abbiamo voluto un annullo personalizzato, che recita 250 anni di scienza a Brera. Di scienza in generale, non solo di astronomia. Vogliamo sottolineare, infatti, che la fondazione dell’Osservatorio è stata decisiva per lo sviluppo successivo di gran parte della scienza milanese con importanti ripercussioni anche a livello nazionale e internazionale. L’astronomia è per sua natura prettamente multidisciplinare e ha contribuito, nel corso dei secoli, allo studio della matematica, della fisica, della chimica, ma anche della riflessione filosofica, all’arte, della letteratura».

La storia dell'Osservatorio Astronomico di Brera, il più antico istituto di ricerca di Milano, non è fatto soltanto del pur rilevante contributo alla comprensione dei fenomeni celesti: è anche la storia di un intreccio di rapporti che si è sviluppato tra l'Osservatorio e la città.
Ancora oggi Palazzo Brera (al civico 28 di via Brera) ospita la sede milanese dell’Osservatorio: luogo di lavoro per i ricercatori, dove trovano posto un enorme archivio, una ricca Biblioteca storica che vanta la prima edizione del Sidereus Nuncius di Galileo, i Principia Mathematica di Newton, l’atlante stellare di Hevelius, lo splendido Firmamentum Sobiescianum, sive Uranographia stampato a Danzica nel 1690. Ma Palazzo Brera espone anche un’importante collezione di strumenti astronomici storici, tra cui il telescopio rifrattore Merz/Repsold utilizzato da Schiaparelli per i suoi studi su Marte.

Nessun commento: