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Visualizzazione dei post con l'etichetta Astronomia

Tra Cielo e Terra. In viaggio con Dante Alighieri e Marco Polo (Giuseppe Mussardo)

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Tra Cielo e Terra. In viaggio con Dante Alighieri e Marco Polo Seminario del fisico Giuseppe Mussardo (professore ordinario di Fisica teorica alla SISSA di Trieste), giovedì 17 giugno alle 17:30 su piattaforma Zoom al link: https://sissa-it.zoom.us/j/84047838750 . Organizza: Laboratorio Interdisciplinare SISSA. Giuseppe Mussardo: "Il più grande ostacolo alla comprensione del mondo non è l’ignoranza ma l’illusione del sapere. In un medioevo fantastico, popolato da leggende che venivano dal lontano Oriente e dalla geografia dell’immaginazione, due grandi viaggiatori ci portano alla scoperta di mondi utopici e fiabeschi: mondi popolati da peccatori impenitenti, mercanti ardimentosi, spietati guerrieri e folli visionari, nobili castelli e coloriti caravanserragli, con le mille voci dei bazar orientali, le disquisizioni dei sapienti o il canto dei beati. Alla frenesia dei porti si oppone il silenzio dei grandi oceani di sabbia, al buio dell’inferno la luce dell’empireo...

Una crema solare super (24 luglio 2015)

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Una crema solare super Nell'ipotesi di un trasferimento Andandoci in vacanza ci servirebbe una protezione solare più forte, perché la sua stella è più brillante della nostra. E andandoci a lavorare si avrebbe qualche settimana di ferie in più, visto che l'anno solare dura 385 giorni. Ma quella che la Nasa chiama già la "nuova Terra" nessuno di noi la vedrà mai da vicino, dato che Kepler-452b è lontana la bellezza di 1400 anni luce. In confronto noi e il sole siamo proprio a due passi: appena 8 minuti-luce. Allora perché questa scoperta è importante? Perché si tratta del primo pianeta con parametri orbitali molti simili a quelli della Terra e quindi, forse, favorevoli alla vita: innanzitutto orbita intorno a una stella molto simile al nostro Sole. È più grande di circa il 60 per cento rispetto al nostro pianeta e Kepler-452b è un pochino (si fa per dire) più vecchio: 6 miliardi di anni, contro i 4,5 della Terra. Il primo esopianeta orbitante intorno a una stella parago...

Le Olimpiadi più luminose? Quelle di Astronomia!

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Le Olimpiadi Italiane di Astronomia 2015 sono riservate ai nati tra il 1998 e il 2001 che svolgeranno un tema sulla luce e sul modo in cui viene usata dagli astronomi per studiare l’universo, seguendo le istruzioni - www.olimpiadiastronomia.it - entro il 12 novembre 2014. Le Olimpiadi Italiane di Astronomia 2015 sono un appuntamento organizzato dalla Società Astronomica Italiana e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica nell’ambito del protocollo di intesa MIUR-SAIt e promosso dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione-MIUR , sotto l’egida del Comitato di Coordinamento delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia (International Astronomy Olympiad of the Euro-Asian Astronomical Society). Le gare, come nelle Olimpiadi, si svolgeranno dal livello interregionale nelle 10 sedi italiane fino alla gara nazionale che si svolgerà domenica 19 aprile 2015, nel Liceo Scientifico Statale “A. Tassoni” di Modena....

Hubble: 24 anni il 24 Aprile. Troppo presto per andare in pensione.

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Nebulosa Testa di Scimmia, NGC 2174, vista da Hubble In fondo rappresenta l'essenza del desiderio di ogni astronomo: vedere sempre più lontano e sempre meglio. Il telescopio Hubble ha fornito all'umanità uno dei suoi più grandi progressi in questo senso grazie al fatto che orbita attorno alla Terra e quindi non incontra l'atmosfera che nei telescopi terrestri distorce e frena la luce. Hubble, lanciato il 24 Aprile 1990 dalla missione Shuttle Discovery STS-31, ha una visione dell'universo superiore a quella di qualsiasi telescopio terrestre. Il progetto, sviluppato grazie alla collaborazione tra l'ESA e la NASA, ha affascinato milioni di persone in tutto il mondo grazie alle fotografie del’universo, scelte tra le centinaia di migliaia inviate a Terra. Ma il contributo più importante al progresso scientifico viene dagli strumenti collocati a bordo del telescopio grazie ai quali si pubblicano più di 700 articoli scientifici ogni anno. Hubble è lungo 13 metri (più ...

Quale futuro per la Sardegna dal Distretto Aerospaziale?

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Alenia Aermacchi, Nemea Sistemi, Nurjana Technologies e Piaggio aero industries entrano a far parte del Distretto Aerospaziale della Sardegna , affiancando gli organismi fondatori: Aermatica, Centro Sviluppo Materiali, CNR, CRS4, Geodesia Tecnologie, INAF, Innovative Materials, Intecs, Opto Materials, Poema, Sardegna Ricerche, Space, Università di Cagliari e Università di Sassari, Vitrociset. Gli ambiti di attività del distretto sono di tipo applicativo e di ricerca: protezione civile e ambientale con l'ausilio di informazioni satellitari, piattaforma di test per aerei a pilotaggio telecomandato, esplorazione di Luna e Marte, materiali e tecnologie per l'astronomia e l'aerospazio, sorveglianza, tracciamento e predizione di rotte di oggetti orbitanti intorno alla Terra. Linguaggio Macchina ha chiesto al presidente del Distretto, Giacomo Cao , di illustrare il valore dell'iniziativa. In quali ambiti della ricerca e delle applicazioni aerospaziali è più realistico imm...

Tre studenti sardi alle Olimpiadi di Astronomia

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L' Osservatorio Astronomico di Cagliari comunica che tre studenti sardi hanno raggiunto la Fase Interregionale delle Olimpiadi di Astronomia . In tutta Italia hanno partecipato 624 studenti, più della metà dei quali sono riusciti a qualificarsi per le fasi interregionali il programma il 17 febbraio 2014 . Gli studenti sardi ammessi alle prove di febbraio sono: Emanuela Gamboni (Liceo Scientifico Emilio Lussu, Sant'Antioco), Marcello Marcello, (Liceo Scientifico Michelangelo, Cagliari), Daniele Spano (Liceo Scientifico Guglielmo Marconi, Sassari). Nel periodo che precede le prove i partecipanti e i loro insegnanti potranno avvalersi dell'aiuto dell' Osservatorio Astronomico di Cagliari . Ciascuno degli ammessi riceverà due volumi della collana Chiavi di Lettura, dono della casa editrice Zanichelli, che da oltre 6 anni sostiene la promozione culturale attraverso le Olimpiadi di Astronomia.

E d'estate torniamo a rimirar le stelle (L'Unione Sarda, 18 Agosto 2013)

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L'estate non è soltanto la stagione delle “stelle cadenti”. È anche il periodo nel quale, per molti di noi, è più facile trovarsi all'aperto, di notte, con poche luci intorno. Osservare il cielo in queste condizioni può regalare gradevoli sorprese, anche senza strumenti di osservazione e in queste settimane a gareggiare in luminosità con Giove e Venere ci sono anche i satelliti artificiali in orbita attorno al nostro pianeta. Ma l'oggetto più visibile è sicuramente la Stazione Spaziale Internazionale, per la quale si è accesa una straordinaria attenzione in gran parte grazie alle immagini che Luca Parmitano ci mostra ogni giorno dal suo profilo Twitter. La stazione è grande come un campo da calcio (mentre le dimensioni dei satelliti sono paragonabili a quelle di un pallone da pallacanestro) e in condizioni favorevoli può essere più visibile dei pianeti più luminosi. Ma come orientare lo sguardo? Se le nozioni di astronomia sono un tantino arrugginite può essere sufficie...

La scienza a bordo dell'Enterprise

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”Star Trek, cosa cerchiamo lassù?”. Non è un appello fantascientifico ma il titolo del caffé scientifico organizzato dall’ente regionale Sardegna Ricerche in programma oggi alle 16,30 al Sette Vizi di Cagliari (Mediateca del Mediterraneo) con Andrea Possenti (direttore dell’Osservatorio astronomico di Cagliari) e Stefano Giovanardi (curatore del Planetario di Roma). All’astrofisico Andrea Possenti (scopritore nel 2003, insieme ai colleghi Nichi d’Amico e Marta Burgay, della prima pulsar doppia) abbiamo chiesto se s’è ancora bisogno di cercare qualcosa al di fuori della Terra. «Il nostro pianeta è come una piccola navicella che si muove in un mare, l’Universo, enormemente più grande. Sarebbe miope guardare solo all’interno della nave e non cercare di capire quello lo che le sta attorno. Decifrare le leggi che regolano l’Universo ha un’enorme valenza culturale, che ha segnato la storia del genere umano. E per approfondire queste ricerche serve anche una combinazione di idee e di tecno...

Un francobollo scientifico: così il 22 Ottobre l'Osservatorio Astronomico di Brera festeggia 250 anni.

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Lunedì 22 Ottobre 2012 la società Poste Italiane SpA emetterà un francobollo celebrativo in occasione dei 250 anni dalla nascita dell’ Osservatorio Astronomico di Brera . L'annullo personalizzato del francobollo è in programma sempre il 22 ottobre nella sede centrale delle Poste Italiane a Milano, in via Cordusio 4. Il francobollo, del valore di € 0,60 è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato SpA, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente, con grammatura: 90 g/mq; formato carta e formato stampa: mm 40 x 48; formato tracciatura: mm 47 x 54; dentellatura: 11 effettuata con fustellatura; colori: cinque; tiratura: due milioni e cinquecentoventimila esemplari. Il disegno raffigura uno scorcio del palazzo dell’Osservatorio Astronomico di Brera e della Cupola Zagar. Sullo sfondo la galassia a vortice M51, ripresa dal Telescopio Nazionale Galileo . Giovanni Pareschi, Direttore dell’Osservatorio, commenta così l'iniziati...

Energia e sostenibilità. Il Parco "Sardegna in miniatura" si arricchisce di nuovi spazi espositivi.

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Il parco a tema "Sardegna in miniatura" non è solo una semplice esposizione di modellini dei monumenti più celebri dell'isola. Oggi questo luogo contiene un planetario e museo interattivo dell'astronomia, una biosfera vivente, un percorso sull'evoluzione e la storia di Charles Darwin. E da oggi anche energia e sostenibilità. Il progetto di Pierangelo Cadoni e Anna Melis, ideatori di questo splendido parco a tema, consiste nell'aggiungere una nuova sezione ogni anno. Nel 2012, in occasione dell' Anno Internazionale dell’energia sostenibile per tutti , la nuova sezione interattiva è "Terra, difendiamola con energia". Il laboratorio si sviluppa dentro una cupola trasparente di 12 metri di diametro e permette ai visitatori di sperimentare il limiti del modello di consumi attuale le scelte sostenibili. Le soluzioni interattive, ideate per coninvolgere in maniera ludica i partecipanti, sono state realizzate dal CRS4 nel laboratorio Open Media C...

Le Olimpiadi Italiane di Astronomia. Edizione 2012

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La Società Astronomica Italiana e l’Istituto Nazionale di Astrofisica, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, organizzano le Olimpiadi Italiane di Astronomia. Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono inoltre collegate con le Olimpiadi Internazionali di Astronomia. Chi può partecipare? Studenti e studentesse nati nel 1997 e 1998 (categoria junior) e nel 1995 e 1996 (categoria senior). Gli studenti o studentesse nati nel 1997 che hanno già partecipato a una precedente edizione delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia dovranno partecipare nella categoria Senior. La partecipazione è individuale. Come si partecipa? - Per prima cosa scarica il Bando ufficiale delle Olimpiadi di Astronomia 2012 . - Poi, se hai passione per l’astronomia, consulta tuoi insegnanti, la biblioteca della tua scuola, l’Osservatorio Astronomico, e scrivi un tema originale in tema astronomico. - Rgistrati alle preselezioni e invia il tuo elaborato entro il 14 novembr...

Acqua Ossigenata nello Spazio, osservata vicino alla stella Rho Opiuchi

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La stella Rho Opiuchi , a 400 anni luce di distanza dalla Terra, giace nello spazio profondo circondata da nubi freddissime di gas e polvere. Queste immense aree a 250 gradi sotto zero, in cui si formano le nuove stelle, sono fatte in prevalenza di idrogeno, ma non solo: vi si trovano anche altri elementi chimici, osservabili con i telescopi tipo APEX (Atacama Pathfinder Experiment, a quota 5000 metri sulla piana di Chajnantor nelle Ande Cilene) in grado di osservare la luce a lunghezze d’onda millimetriche e sub-millimetriche. Tra questi segni sono stati osservati quelli caratteristici della luce emessa dal perossido di idrogeno, o acqua ossigenata. La quantità di perossido nelle nubi è limitata a una molecola ogni 10 miliardi di molecole di idrogeno. Questa scoperta fornisce informazioni sui legami chimici tra due molecole fondamentali per la vita: l’acqua e l’ossigeno: l’acqua ossigenata nel nostro pianeta gioca un ruolo fondamentale nella chimica atmosferica dell’acqua e dell’ozo...

Olimpiadi Italiane di Astronomia 2011

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Il 21 febbraio sono in programma le Olimpiadi Italiane di Astronomia organizzate dalla Società Astronomica Italiana e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono inoltre collegate con le Olimpiadi Internazionali di Astronomia.

La bambina che scopre le stelle (Cultura, L'Unione Sarda, 6 gennaio 2011)

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Aurora Gray, 10 anni, individua la Supernova 2010lt. E i baby scienziati aumentano   Aurora Kathryn Gray è una bambina canadese di 10 anni. Durante le vacanze di Natale stava coltivando la sua passione preferita: osservare le stelle. Non lo faceva al telescopio ma dallo schermo del computer: come tante altre volte il suo compito era confrontare, con l'aiuto di un programma, vecchie foto di una galassia lontana con immagini recenti. Lo scopo? Trovare eventuali differenze, come le tracce dell'esplosione di stelle di grandi dimensioni giunte alla fine della loro vita: le supernove. Il 2 gennaio Kathryn stava dedicando la sua attenzione alla galassia UGC 3378, distante 240 milioni di anni luce dal nostro pianeta, quando ha scoperto un puntino brillante. Ha chiamato il papà, appassionato come lei di osservazioni astronomiche, e insieme hanno escluso possibili errori di interpretazione. La scoperta è stata prontamente confermata da due astronomi indipendenti e classificata ufficialme...

A 10 anni scopre una Supernova: è successo in Canada il 2 gennaio 2011

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Aurora Kathryn Gray ha solo 10 anni ma ha già scritto il suo nome nel grande libro dell'astronomia. Il 2 gennaio la bambina stava osservando lo schermo del computer di casa su cui girava un programma che permette di confrontare vecchie immagini con nuove osservazioni: le foto della galassia UGC 3378 nella constellazione della Giraffa (Camelopardalis), distane 240 miilioni di anni luce dal nostro pianeta, scattate al telescopio da Dave Lane, astrofilo di Stillwater Lake (Halifax) e spedite via e-mail al padre di Kathryn, Paul Gray, anche lui astrofilo. Kathryn ha visto un punto luminoso che non si trova nelle vecchie immagini e ha chiesto aiuto al papà per distinguere la stella da eventuali asteroidi e per ricontrollare la lista delle supernove conosciute. La scoperta è stata prontamente confermata da Brian Tieman (Illinois) e da Jack Newton (Arizona) e quindi registrata ufficialmente come "Supernova 2010lt". La bambina vive a Fredericton, nella provincia canadese del...

Stelle di neutroni: la più grande è a 3000 anni luce (L'Unione Sarda, 28 ottobre 2010)

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La scoperta, a 3000 anni luce dalla Terra, della stella di neutroni più pesante mai osservata, costringerà a rivedere alcuni modelli teorici sulla composizione interna di questo tipo di corpi celesti. La ricerca, pubblicata su “Nature”, è frutto delle osservazioni condotte da un gruppo di ricerca statunitense guidato dall'astrofisico Paul Demorest, del National Radio Astronomy Observatory di Charlottesville, in Virginia. La stella fa parte di un sistema binario denominato PSR J1614-2230 formato da una stella di neutroni e da una nana bianca.  Le stelle di neutroni si formano durante le fasi finali dell'evoluzione di una stella con massa doppia o tripla rispetto a quella del Sole. Dopo aver esaurito il combustibile nucleare, la stella si contrae bruscamente, sotto la propria spinta gravitazionale, mentre gli strati esterni si espandono. Il collasso è così violento che all'interno della stella di neutroni i nuclei atomici si sgretolano e i protoni si fondono con gli elettroni...

SETTIMANA DELL'ASTRONOMIA OLBIA 6-14 DICEMBRE 2008

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Olbia, Museo Archeologico. Programma completo

Ed entrammo a riveder le stelle... Riflessioni a margine dell'inaugurazione del planetario di Tuili

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Un planetario digitale di ottima qualità. Diorami, oggetti esposti (cibo astronauti, meteoriti, modellini di astronavi tuta spaziale), pianeti appesi, tabelloni didattici in italiano e in inglese scritti dagli astrofisici. Insomma, il Museo dell'Astronomia di Tuili (ma sarà bene imparare a chiamarlo MusA ) è un autentico gioiellino. Per comunicare la scienza, per emozionare, per incuriosire, per offrire una proposta diversa al turista che raggiunge quella zona della Sardegna con l'obiettivo principale di visitare il monumento nuragico più importante (Barumini, Su Nuraxi). Complimenti a Pierangelo Cadoni (l'imprenditore che ha creato Sardegna in miniatura e il MusA) e agli amici astrofisici. Gli aspetti rilevanti sono numerosi: la cura nella realizzazione del progetto, la serietà nella formazione delle guide, la precisione nell'allestimento delle informazioni. "Viviamo una separazione - ha sottolineato Nicolò D'Amico , direttore dell'osservatorio astr...

Nasce il museo dell'astronomia (L'Unione Sarda, 15 marzo 2008)

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Si inaugura oggi a Tuili per iniziativa di un imprenditore. I musei della scienza sono luoghi di contemplazione passiva? Non più. Il modello che si sta affermando in tutto il mondo è quello del coinvolgimento totale dei visitatori. E a volte, prendendo in prestito le tecniche usate con successo dagli animatori dei festival della scienza, che normalmente raggiungono un pubblico più vasto di quello che frequenta i musei, la nuova dimensione è quella dell’interazione e del gioco come chiave di accesso all’interesse. L’avventura delle nuove forme di esposizione del sapere è raccontata in un recente manuale: La scienza in mostra. Musei, science center e comunicazione (Bruno Mondadori, 2007, 194 pagine, 16 euro). Gli autori sono Paola Rodari (docente di museologia scientifica al Master in comunicazione della scienza della Sissa di Trieste) e Matteo Merzagora (giornalista scientifico e consulente per il cinema e i musei). Il loro studio ci offre una panoramica completa della storia dei centr...

Metti una notte con l'eclissi di luna (L'Unione Sarda, 4 marzo 2007)

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