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Il giardino di Eva Mameli Calvino a Vallermosa, Casa Montis (sabato 26 luglio 2025)

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Il giardino di Eva Mameli Calvino  26 luglio 2005 Festival Giardini Aperti  Casa Montis ,  Vallermosa. Il giardino di Eva Mameli Calvino  è uno spettacolo scritto e interpretato da Valentina Sulas e Andrea Mameli . Produzione: Abaco Teatro. Eva Mameli, scienziata e ambientalista, ha formato generazioni di floricultori e agricoltori Libri pubblicati da Eva Mameli Calvino Una storia per vivere ha bisogno di corpi, di voci, di gesti e poi di oggetti, di suoni, di musiche, di luci

Una storia per vivere ha bisogno di corpi, di voci, di gesti e poi di oggetti, di suoni, di musiche, di luci

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Una storia non vive da sola.  I giardini di Eva Mameli Calvino (1/7/2024) Oggi ho capito una cosa, o almeno credo: i personaggi non esistono. Non esistono come entità immaginaria.  Esistono quando siamo noi che entriamo in scena a farci carico della loro presenza.  Perché se c'è un corpo, una voce, dei gesti, allora c'è un personaggio.  E se ci sono anche oggetti, suoni, musiche, luci allora c'è una storia.  Dieci anni di corsi di recitazione mi sono serviti a capire come provare a entrare dentro una storia. Ora però, con questo percorso compiuto a fianco di Valentina Sulas non sono entrato dentro una storia: questa volta la storia è entrata dentro di me. E pian piano sono diventato io stesso la storia.  Non ringrazierò mai abbastanza Valentina. Perché? Ma perché per un percorso come questo non conta solo la preparazione, la competenza e l'esperienza che lei ha in abbondanza, per me conta la capacità di relazionarsi in modo positivo, di vivere l'esperi...

Augusto Bissiri, inventore sardo del secolo scorso: una lunga e incredibile storia

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Augusto Bissiri (Cagliari 10 settembre 1879 – Los Angeles, 25 febbraio 1968) il 14 Luglio 1925 brevetta un sistema elettromeccanico di visione denominato Live Picture Production (A. Bissiri, US Patent July 14, 1925). Un dispositivo in grado di migliorare il disco di Nipkow  e di entrare quindi nella lunga storia di innovazioni che ha portato all'invenzione della televisione. Ho raccontato questa vicenda in un articolo «E Philo inventò la tv» pubblicato il 17 Settembre 2007 sulla pagina della cultura del quotidiano L'Unione Sarda. La storia di Augusto Bissiri ha dell'incredibile: frequenta Ingegneria. a Roma, per un anno, poi si sposta a Giurisprudenza e si laurea nel 1903. Dopo due anni parte per gli Stati Uniti dove deposita alcuni brevetti, tra i quali: Sheet music turner (1906) Transmission of pictures (1929) Dial cleaner for automatic telephones (1930) Cigarette Extinguisher (1933) Un articolo pubblicato sul quotidiano L'Unione Sarda il 22 Maggio 190...

Ci vuole una lunga e faticosa ricerca di equilibrio. Poi restano solo i ricordi

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Ci vuole una lunga e faticosa ricerca di equilibrio tra il pensiero, il corpo, quello che succede in quel momento e quello che succede nella storia. Poi di colpo il cerchio si chiude, arrivano gli applausi  e restano solo i ricordi.  Non ci sono foto o video per aiutare la memoria: tutto rimane dentro di te.  Anche questo è teatro. "I RACCONTI DALLARMADIO". Una produzione Teatro dallarmadio andata in scena il 5 dicembre 2021. Drammaturgia collettiva sotto la supervisione di Fabio Marceddu. Regia di Antonello Murgia. Con: Monda Aresu, Sonia Aresu, Marcello Bellu, Daniela Idili, Federica Landis, Daniela Littarru, Andrea Mameli, Emanuela Spiga, Carla Mollettina.

Una storia scritta da me - A story written by me - Eva Mameli, scienziata pioniera, 7 Nov. 2021

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C’è qualcosa di completamente diverso tra il portare in scena una storia scritta da me e una scritta da altri. C’è qualcosa di più intimo, di più profondo, nel rapporto che si instaura con il mio personaggio , in questo caso il giardiniere che racconta Eva Mameli . Foto: Gaia Sitzia Eva Mameli, scienziata pioniera Cagliari FestivalScienza, 7 novembre 2021 ExMà Exhibiting and Moving Arts Cagliari There is something completely different between acting a story written by me and one written by others. There is something more intimate, more profound, in the relationship established with my character , in this case the gardener  narrating the life of Eva Mameli . Photo: Gaia Sitzia

Lezioni gratuite: il 10 giugno Hagai Levi e Stefano Sardo, il 18 giugno Sarah Savioli

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Il 10 Giugno il creatore di “In Treatment” e "The Affair" Hagai Levi e Stefano Sardo (sceneggiatore di “1992”, ”1993”, ”1994”) intervengono all'interno del ciclo di lezioni gratuite organizzate da Francesco Trento . La partecipazione è libera. Chi vuole può sdebitarsi facendo una donazione a una causa che ha a cuore, oppure all'associazione indicata dall'ospite.  Con Hagai Levi e Stefano Sardo è suggerita una donazione al progetto antirazzista di Marco Omizzolo: Dignità - Joban Singh . Il 18 Giugno la scrittrice Sarah Savioli parlerà delle tracce nascoste in “Il buio oltre la siepe”. Per partecipare alle lezioni gratuite le istruzioni sono qui: francescotrento.it/comesiscriveunagrandestoria   Per ogni altra informazione:  scrivereunagrandestoria@gmail.com P.S. E per chi perde la lezione in diretta c'è la possibilità di seguirla in differita, basta iscriversi al gruppo Facebook: Come scrivere una grande storia

Festival Cul-TURE d’@mare il 22 e 23 giugno a Calasetta: incontri e racconti, tra cultura e cucina

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Un ciclo di incontri tra chef, ristoratori e food blogger da metà aprile e una rassegna culinaria nel mese di maggio saranno i due antipasti del Festival Cul-TURE d’@mare che si terrà il 22 e 23 giugno a Calasetta. Parteciperanno 30 esperti di lingua, antropologia, storia, isole, Mediterraneo, filosofia, libri, navigazione, gastronomia, viaggi. Al centro di tutto ci saranno le vicende dei liguri che nel 1541 partirono da Genova-Pegli alla volta dell’isola di Tabarka, in Tunisia, per pescare il corallo. Vi restarono due secoli. Poi si distribuirono tra le isole di Nueva Tabarca (in Spagna), di San Pietro e Sant’Antioco (in Sardegna) dove nel Settecento fondarono rispettivamente i paesi di Carloforte e Calasetta. Oggi si fanno chiamare “tabarchini” e grazie anche all’archivio digitale Ràixe (radici) stanno compiendo una grande opera di valorizzazione cultura. Ma il filo conduttore di questa fase che precede il festival Cul-TURE d’@amare è la cucina: dal 16 aprile gli allievi dell’I...

Un viaggio verso l'ignoto e la scoperta del proprio ruolo nel mondo nel romanzo di Giacomo Mameli Hotel Nord America

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Mesi fa ho letto avidamente due libri: "La ghianda e una ciliegia" (CUEC, 2005) e "La chiave dello zucchero" (Il Maestrale, 2019). Ci ho trovato le storie di chi è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, raccontate da Giacomo Mameli . Storie incredibili, ma vere, che mostrano l'orrore della guerra e insieme la capacità delle persone di sapersi districare in mezzo anche al più immane disastro. Giorni fa ho divorato "Hotel Nord America" (Il Maestrale, 2020). Qui la storia è raccontata in prima persona da una sola persona. Ma il risultato non è meno intenso degli altri due volumi. Anzi, questa storia di una levatrice "spedita in Sardegna", ha qualcosa di molto significativo. In un tempo e in luoghi in cui la mortalità infantile era molto elevata, l'arrivo di Ida Naldini a Perdasdefogu  ha qualcosa di salvifico. Ma questo viaggio verso l'ignoto e la scoperta di un proprio ruolo nel mondo (non a caso nel delicato compito di aiutare...

Ho apprezzato Into the night. Ma "the sun moves around the world" proprio non mi piace

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Into the night  (Belgio, 2020) è una serie tv diretta da Jason George. La storia, ispirata al libro dello scrittore polacco Jacek Dukaj, "The Old Axolotl" , è quella di una Terra minacciata dal Sole. Nel senso che la luce solare uccide. Quindi l'unica salvezza è inseguire la notte. I protagonisti della serie si cimentano in una continua corsa da est verso ovest, ma solo dopo che Terenzio Gallo (interpretato da un ottimo Stefano Cassetti), prende possesso dell’aereo e svela il terribile fenomeno preparando il gruppo all'inattesa avventura. Il passaggio dalla normalità alla vicenda fantascientifica, quel volare verso ovest fuggendo disperatamente la luce del sole, cela un altro significato più profondo: siamo in grado di condividere un obiettivo superiore (salvarci tutti insieme) rispetto alla tentazione egoistica di dividerci sperando di farcela da soli? E se tutto questo avviene in un gruppo di perfetti sconosciuti allora il dilemma etico è servito su un piatto d...

Tito e gli alieni (2017): una favola insolita, tra terra e cielo

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Ho visto un film e mi è diventato subito simpatico. S'intitola  Tito e gli alieni  (2017); la regia è di Paola Randi ; la sceneggiatura è stata scritta da Paola Randi , con la collaborazione di Massimo Gaudioso , Laura Lamanda . Perché mi risulta simpatico? Forse perché gli alieni del titolo sono un pretesto leggero per raccontare uno dei fatti più pesanti che ci possano capitare: la perdita di una persona cara.  Tito e gli alieni  lo fa con insolita delicatezza: nel film non c'è la ricerca della lacrima facile. La storia è potente e il film è girato molto bene; la recitazione, la fotografia e le musiche sono di alto livello. In più per me c'è un secondo elemento di simpatia: al centro della storia c'è la ricerca di segnali dallo spazio, con  Valerio Mastrandrea  nel ruolo di astrofisico. Inoltre una delle prime proiezioni è stata organizzata nella sede dell'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana. Ho trovato un aneddoto carino, legato alla proiezione nella s...

Come si scrive una grande storia: corso di Francesco Trento gratis

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Continuano le lezioni gratuite offerte da Francesco Trento sempre dalle 17:00 alle 19:00 Lunedì 27 Aprile : I primi passi nel mondo straordinario: nuovi archetipi, disorientamento e percorso delle prove Mercoledì 29 Aprile evento speciale : lettura e commento di parte della sceneggiatura di HIJOS, alla presenza dello sceneggiatore e regista Marco Bechis Venerdì Primo Maggio : il mondo straordinario del secondo atto: approfondimento dei personaggi, breather, avvicinamento alla prova centrale Sabato 2 Maggio evento speciale : Michela Murgia ci parla delle storie d’amore che influenzano il nostro immaginario e di come il loro schema influisca sull’impostazione dei nostri rapporti sentimentali. Da Romeo e Giulietta a Tre metri sopra il cielo, da Twilight ad After. Sempre tutto gratis. Se vi fa, fate una donazione a qualche associazione di vostro gradimento. Michela Murgia suggerisce  Onda Rosa Nuoro Francesco Trento suggerisce Emergency, Casetta Rossa, Nonna Roma e...

Il web italiano è nato in Sardegna. Macomer, 27 Ottobre 2018. Linux Day

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Il 27 Ottobre in occasione del Linux Day 2018 sarò ospite del Gruppo Utenti Linux MargHine a Macomer per raccontare la nascita del web italiano in Sardegna...

Antonio Taramelli, poeta e Indiana Jones, rivive nel discorso scritto (e mai letto in pubblico) nel 1917

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[Foto: Annalisa Marini] Oggi ho avuto l'onore di prestare la mia voce alle parole scritte un secolo fa da Antonio Taramelli (1868-1939). L'occasione è stata un incontro, organizzato dal Comune di Serri e d alla Direzione scientifica dell'Area archeologica di Santa Vittoria , in cui sono stati illustrati i progressi nell'accessibilità del sito archeologico e si è ricordata la figura del grande archeologo lombardo a un secolo dal discorso che avrebbe dovuto tenere per l'inaugurazione del Regio Museo Archeologico di Cagliari, nel 1917 . Un discorso che non fu mai pronunciato, perché , come ha spiegato Ennery Taramelli , pronipote dell'archeologo e accademico dei Lincei, rimase nel cassetto a causa della Prima Guerra Mondiale: gli Unterseeboot , i sommergibili tedeschi, rendevano altamente insicura la navigazione nel Mediterraneo. Di quel discorso, che ho immeritatamente letto di fronte a una sala gremita, a poche decine di metri da quel tempio a pozzo ...

Il nuraghe S'Ega Marteddu, affacciato sul mare di Maladroxia (Malat Rosh)

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Se vi trovate a Sant'Antioco vi consiglio una visita al nuraghe S'Ega Marteddu (coordinate :   39°0'7"N e 8°26'41"E). Il nuraghe si trova in cima alla località Maladroxia, lungo la costa orientale dell’isola, caratterizzata dalla presenza di una falda di dolomia (calcare). Secondo gli archeologi il toponimo Maladroxia deriva dell’antico nome fenicio: Malat Rosh, letteralmente “Rifugio del Capo (Sperone)”, ovvero l’approdo sicuro più vicino al punto che segna la divisione del Canale di Sardegna dal Mar di Sardegna. Il nuraghe sorge in cima alla collina che domina la spiaggia di Maladroxia e il Golfo di Palmas (Sant'Antioco). Ha l'aspetto tipico dei nuraghi parzialmente sepolti e in alcuni punti si notano segni evidenti di cadute recenti. Tuttavia esercita sempre e comunque il grande fascino dei nuraghi. La direzione da seguire per raggiungere il nuraghe S'Ega Marteddu è Maladroxia , ma prima di arrivare alla spiaggia trovate l...

Lo Stadio Amsicora nella storia dello sport (ma forse qualche QR code potrebbe aiutare a raccontarla meglio)

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Stadio Amsicora, Cagliari. Monumento sportivo. Domanda: il filo spinato intorno al palo di via dei Salinieri (foto sopra) risale agli anni dello Scudetto? In tal caso avrei una proposta: una targhetta (e/o un semplice QR code che rimandi a un sito o in assenza di questo anche, tanto per iniziare, alla relativa voce di wikipedia "Stadio Amsicora" ) per fornire qualche informazione. Il massimo sarebbe arrivare a proporre una narrazione completa di quella indimenticabile stagione, il più possibile accessibile. Ricordo il modo affascinante in cui una guida, nelle montagne del Trentino Alto Adige, spiegava l'origine del filo spinato ancora presente intorno a pali e fortificazioni. E ci insegnava a distinguere il metallo italiano da quello austriaco. Ora, fatte le debite proporzioni, penso che anche l' archeologia sportiva dovrebbe meritare attenzione (come è già stato fatto con la targa esposta accanto all'ingresso principale dello stadio, che riporto n...

L'arcipelago delle meraviglie: una mostra ricorda Paolo Budinich nel centenario della nascita. Trieste 27 Agosto - 25 Settembre 2016

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Ci sono uomini che passano dentro la storia e la cambiano. Se oggi Trieste è conosciuta come città di scienza e cultura lo dobbiamo in gran parte a Paolo Budinich. Budinich ha attraversando la storia ha saputo progettare un futuro, per la sua città, Trieste, e per la scienza internazionale. E anche per la visione della scienza internazionale. Laureato in Fisica nel 1939, Budinich ha insegnato fisica sulla nave scuola Amerigo Vespucci. Durante la Seconda Guerra mondiale fu catturato dagli inglesi e fu prigioniero prima in Inghilterra e poi negli Usa. Nel 1951 lavorò con Werner Heisenberg a Gottinga e nel 1954 con Wolfgang Pauli a Zurigo. Fu poi coinvolto nella progettazione della Trieste scientifica dove nel 1964 fondò, assieme al fisico pakistano, il Centro internazionale di fisica teorica Centro internazionale di fisica teorica (ICTP) e l'Advanced School of Physics (dal 1978 Scuola internazionale superiore di studi avanzati : SISSA). Così quella città di mare che alla fine d...

Le medagliette appese e altri oggetti. Museo del Carbone: fra emozioni e tecnologia

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Una visita al Museo del Carbone la consiglierei a chi, come me, ama l'archeologia industriale e l'evoluzione della tecnologia, così come la Storia e le storie (senza andar lontano: le storie dei minatori). Armadietto dei minatori. Museo del Carbone. Ma la suggerirei ancor di più a chi non sa neppure cosa vuol dire archeologia industriale o che sbuffa quando sente parlare di evoluzione della tecnologia. E soprattutto la consiglierei a chi non sa cosa era lavoro del minatore anche solo 40 o 50 anni fa. Perché una delle caratteristiche più importanti di questo Museo, secondo me, risiede proprio nella tentativo che è stato fatto di far immedesimare il visitatore nella figura del minatore. Tentativo, chiaramente, perché riuscire davvero a immedesimarsi oggi in un mestiere come quello non è facile. Lo sforzo fatto è comunuque notevole e permette di apprezzare i reperti esposti con tutto il loro potere evocativo: rispetto al lavoro in miniera, alla tecnologia, ai risvolti ...

Dachau: brandelli di storie alla ricerca di un senso

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Avevo 14 anni quando mi capitò tra le mani, in una biblioteca scolastica, un libro intitolato Medicina Disumana . Lo sfogliai e decisi di prenderlo in prestito, per pura curiosità. Quel volume (di Mitscherlich e Mielke, sottotitolo "Documenti del Processo di Norimberga contro i medici nazisti", pubblicato da Feltrinelli nel 1967) fu per me illuminante. Mi fece capire, molto rapidamente, una parte della Storia che fino a quel momento non mi era affatto chiara. Ieri ho visitato il campo di Dachau e ho aggiunto altri tasselli ai brandelli di storie che ciascuno di noi rimette insieme nella propria testa. Chi con metodo e con ricchezza di particolari. Chi in maniera frammentaria ma con un'abbondante dose di curiosità, a mò di collante, nella perenne ricerca di un senso. Io faccio parte del secondo gruppo. Oggi mi trovo a Monaco e mi fa una certa impressione sapere che 80 anni fa il quotidiano allora più letto in questa città, il Münchner Neuesten Nachrichten, pubbbl...

Identità: tra convenzioni, immagini e monete, Il 12 e il 13 Dicembre 2013 a Iglesias

L’identità è il tema del Festival della Storia , in programma Giovedì 12 e Venerdì 13 Dicembre 2013 a Iglesias , Teatro Electra: incontri con le scuole, dibattiti e spettacoli. La VII edizione della rassegna organizzata dall’Associazione Figli d’Arte Medas inizia con due conferenze (alle 10 e 30 per le scuole, alle 17 e 30 per il pubblico) sul tema Convenzioni Reali e Virtuali - Dialoghi sul Mondo delle Immagini . Interverranno Francesco Bachis (antropologo e borsista di ricerca all’Università di Cagliari), Pino Cabras (direttore del sito), Carmelo Masala (medico specialista in neurologia), Donatella Petretto (ricercatrice di psicologia clinica all'università di Cagliari), Antonio Maria Pusceddu (antropologo). Coordina il giornalista Gianni Zanata. In serata lo spettacolo Canne al Vento di Grazia Deledda, prodotto dall’Associazione Figli d’Arte Medas e interpretato da Gianluca Medas con l’accompagnamento musicale alla chitarra di Andrea Congia e le voci del Tenore Grazia Deledd...

Storie di penultiumi, tra emozioni e valori, nel romanzo di Francesco Abate "Un posto anche per me"

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C'è chi si interessa alle vite degli ultimi, chi dei primi. Un posto anche per me , l'ultimo romanzo di Francesco Abate , racconta invece la storia dei penultimi. Il protagonista è Peppino: uno che consegna pasti a domicilio viaggiando in autobus nella lunga notte romana. Uno che  osserva e si fa un'idea su tutto quello che lo circonda. Uno che pensa e poi racconta, con le sue scale di priorità, le sue paure, le sue speranze. E i suoi ricordi. Abate sa usare le parole come il barbiere sa maneggiare le forbici e così i ricordi diventano patate di mare: «I ricordi sono i miei compagni di viaggio. A volte se ne stanno sul fondo, altre volte tornano a galla come le patate di mare. Dove stanno le patate di mare prima di andare a riposare sulla spiaggia? Prima di essere prese a calci, lanciate per scherzo o usate per fare il naso delle sculture di sabbia? Nessuno lo sa. Cosí è per i pensieri del passato. Stanno lí appostati, come cane Tobia, ma non puoi prevedere quando e perché...