16 giugno 2012

I dati provenienti dal Voyager 1 indicano che la sonda, lanciata nel 1977, sta attraversando una regione dello spazio nella quale l'intensità delle particelle cariche, esterne al nostro sistema solare, è notevolmente più alta. Il Voyager sarà il primo oggetto costruito dall'uomo e essere entrato nello spazio interstellare: ora si sta avvicinando alla frontiera del sistema solare.
[This artist's concept shows NASA's two Voyager spacecraft exploring a turbulent region of space known as the heliosheath, the outer shell of the bubble of charged particles around our sun. Image credit: NASA/JPL-Caltech]
Data From NASA's Voyager 1 Point to Interstellar Future

15 giugno 2012

Social Trends: l'auditel dei social networks. Un'applicazione del CNR.

Nasce l'auditel dei social networks: è Social Trends, un’applicazione web sviluppata dall’Istituto di informatica e telematica del CNR (Iit-Cnr) di Pisa. Si possono consultare e confrontare fra loro le classifiche di Facebook, Twitter e YouTube, aggiornate quotidianamente, ma è possibile anche visionare l’archivio delle classifiche di ciascuno dei social, a partire dal mese di aprile del 2012. Per Maurizio Tesconi, ricercatore dell’Iit-Cnr e autore dell’applicazione: «Con social trend utilizziamo l’analisi dell’evoluzione temporale e alcuni algoritmi che rivelano picchi di variazioni di valori osservati, quali cambiamenti di popolarità, attività e influenza di profili, pagine e video dei personaggi o delle istituzioni più social in Italia, Inghilterra, Stati Uniti, Francia e Germania. È in grado di trovare una correlazione cronologica con gli eventi che sonoo all’origine di tali variazioni: interviste, azioni, notizie pubblicate su quotidiani o siti». Come funziona? «L’applicazione web di raccolta e analisi di dati circa la popolarità, l’attività e l’influenza sui social media è un sofisticato strumento scientifico e super partes che potrà aprire nuove prospettive all’attività di sociologi, addetti alla comunicazione e al web marketing». Con quali indicatori? «Social trend misura tre fattori: popolarità, attività e influenza sui social network. Per popolarità si intende il numero di follower su Twitter e di fan su Facebook, di cui sono state prese in esame solo le pagine pubbliche. L’attività è rilevata dal numero dei post pubblicati, mentre l’influenza è data da mi piace, altri commenti e condivisioni».
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it

14 giugno 2012

Ecco il libro “evoluto”: racconta una storia che si è interrotta 65 milioni di anni fa (Andrea Mameli)

Chi ha detto che i libri non possono evolvere? Basta aprire questo “Viaggio nel mondo dei dinosauri” (Editoriale Scienza, 2011, pagine 32, euro 22,90) per capire che l'evoluzione è possibile. A guardare tutte quelle finestrelle, i cartoncini mobili che sembrano dar vita ai rettili estinti 65 milioni di anni fa, e soprattutto le figure che si sollevano quando si sfogliano le pagine sembra che tra i libri classificati “per bambini” sia in atto un'autentica evoluzione. E questa evoluzione paradossalmente non è frutto di raffinate tecnologie elettroniche ma riguarda l'elemento tradizionale del libro, cioè la carta.
Così le scoperte fondamentali della palentologia dei lucertoloni giganti, la classificazione dei predatori e degli erbivori, il significato dei nomi e le storie delle scoperte diventano tappe di questo viaggio tridimensionale chiamato pop-up. Il libro così evoluto si arricchisce di emozioni e le emozioni diventano veicoli del sapere.
Un viaggio splendidamente illustrato da cinque maestri di fama mondiale, Bob Nicholls, Leonello Calvetti, Maurizio De Angelis, Nicholas Forder, Thomas Bayley. E così questo libro evoluto, scritto dal geologo scozzese Dougal Dixon contribuirà a alimentare il legame, da sempre molto stretto tra i dinosauri e i bambini. Come si può facilmente constatare durante una visita al percorso dell'evoluzione allestito subito dopo il Planetario dell'Unione Sarda.
Secondo Gian Luigi Pillola, paleontologo dell'Università di Cagliari, il rapporto bambini-dinosauri discende dal fascino verso queste creature estinte, ma non troppo dissimili dai mammiferi o dai rettili attuali.
Professore, perché tanta attrazione?
«Forse per ammirazione nei contronti di queste creature che sembrano uscite da un cartone animato. O più paura della loro potenza, delle dimensioni, della crudeltà che sembrano ispirare. Il fattore spettacolarità è davvero trainante e poche cose reggono la concorrenza dei dinosauri».
Vi capita spesso di constatarlo?
«Insieme ai suoi studenti osservo spesso le reazioni di tutti i visitatori di fronte al T-Rex esposto nel Museo palentologico di Carbonia. E più sistematicamente abbiamo analizzato quelle di un gruppo di bambini cagliaritani al Natural History Museum di Londra, pochi mesi fa».
Cosa colpisce maggiormente la fantasia dei bambini?
«In generale la reazione più frequente è rappresentata dalla meraviglia di fronte a resti di organismi vissuti tanto tempo fa. In particolare, per il fatto che gli stessi si siano conservati e giunti fino a noi e per le numerose informazioni che ci possono fornire sugli ambienti del passato. Nel caso dei fossili custoditi nel Museo dell'Università di Cagliari, benché non si tratti di dinosauri, si aggiunge anche lo stupore dato che pochi immaginano che anche sotto i nostri piedi si celano dei tesori scientifici meravigliosi. In questo caso la vista di un coccodrillo gavialoide, Tomistoma calaritanus, scoperto dentro le rocce affioranti in Piazza d'Armi, oppure gli enormi carapaci delle tartarughe, come quella ritrovata a Is Mirrionis, non fanno che lasciare “impietriti” anche molti visitatori».  
Andrea Mameli
Articolo pubblicato il 14 Giugno 2012 nella pagina della Cultura del quotidiano L'Unione Sarda

13 giugno 2012

Segnare il vento, con gli occhi della mente – Anna Saba al Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà di Cagliari

In questa mostra di Anna Saba il senso che deve guidare alla scoperta delle sculture è il tatto. La mostra, curata da Simona Campus e realizzata in collaborazione con il Consorzio Camù, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus Consiglio Regionale per la Sardegna, con il contributo del Comune di Cagliari, resterà aperta fino al 26 agosto 2012 nel piazzale esterno del Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà.

12 giugno 2012

La Settima edizione del Festival Internazionale di Teatro di Animazione? Annullata!

Sarebbe stata la Settima edizione del Festival Internazionale del Teatro di Animazione sul Mediterraneo Animar. Ma il 6 giugno la Compagnia Is Mascareddas ha ricevuto, dall'Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Autonoma della Sardegna, la notizia dell'abolizione integrale del finanziamento, quindi non di un semplice taglio. Conosco l'attività della Compagnia Is Mascareddas da almeno 15 anni e penso di non esagerare scrivendo che la perdita di un evento come Animar non si deve misurare semplicemente come una rassegna in meno. No, io sono convinto che la perdita culturale, ovvero quel nutrimento immateriale di cui le persone hanno bisogno per andar oltre la pura sopravvivenza corporale, sarà immensa. Detto in altri termini: io dal 2000 non mi siedo più davanti all'apparecchio televisivo (se non per vedere un bel film o un documentario di qualità oppure, ob torto collo, qualche cartone animato) "e no, non ne provo dolore", mentre quando sento di tagli a eventi culturali, così come nei confronti di altri eventi a mio avviso fondamentali per la crescita civile di una collettività, come ad esemio il Cagliari FestivalScienza, provo dolore e rabbia.
Mi unisco alla rabbia di Donatella Pau e di Antonio Murru e rilancio sul mio blog la loro proposta di dare testimonianza pubblica nelle seguenti forme:
- inviare un messaggio via mail all'Assessore al Turismo della R.A.S. Luigi Crisponi: tur.assessore@regione.sardegna.it  includendo, in copia, il loro indirizzo: ismascareddas@tiscali.it
  - lasciare lo stesso messaggio sulla bacheca del profilo facebook Is Mascareddas.
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it

11 giugno 2012

The Leaf Butterfly, Sa Dom'e sa Mariposa (The house of butterflies) San Gavino Monreale, Sardinia Island.


The picture I have taken in the living museum Sa Dom'e sa Mariposa (The house of butterflies, San Gavino Monreale, Sardinia Island) shows a Leaf Butterfly sucking the juice from rotten fruits through the proboscis from a human finger.
The Leaf Butterfly or Dead Leaf Butterfly (Kallima inachus), a butterfly belonging to the family Nymphalidae, has the ability to disguise itself in a pile of leaves.
When the butterfly alights on a branch, it blends in with the tree's foliage. The interior wings of the Leaf butterfly exhibit brilliant sapphire shades with bright orange.
The outer portion of the wings have dull brown and tan coloring that enable the butterfly to camouflage itself amid dead or dying leaves. When the butterfly feels threatened, it will fold its wings tightly together to give predators the impression that it is a simple leaf. Each butterfly has its own individual coloring and patterns that differ slightly from each other.



Andrea Mameli, 11 June 2012 www.linguaggiomacchina.it



10 giugno 2012

La casa delle farfalle di San Gavino riavvicina alla Natura.

La Casa delle Farfalle è nata alcuni anni fa grazie alla fantasia e alla tenacia di una pedagogista di San Gavino, Elena Marras. L'idea originale era creare uno spazio dove mostrare  con esempi concreti il significato della parola biodiversità.  "Ho pensato che il sole della Sardegna mi avrebbe regalato una delle condizioni indispensabili per questo genere di allevamento: il caldo."
Elena spiega che la possibilità concreta di realizzare il suo sogno è arrivata con il Prestito d'Onore per la Valorizzazione di Beni Ambientali messo a disposizione dalla Provincia del Medio Campidano, ma oggi tutto si regge con i biglietti d'ingresso. Buona parte delle spese sono relative all'acquisto delle crisalidi dalle "Butterfly Farm": gli allevamenti di bruchi in America Latina, Africa, Australia e Asia. Cos'hanno di speciale le "Butterfly Farm"? Che grazie a loro in alcune aree del nostro pianeta è nata un’economia alternativa che talvolta ha preso il posto dell’allevamento di bestiame o dell'agricoltura intensiva. E cos'hanno di nocivo per l'ambiente tropicale queste due attività umane? Che implicano la distruzione di ampie porzioni di foresta. Acquistare direttamente dalle "Butterfly Farm" significa contribuire alla salvaguardia delle foreste. E questo è il valore, diciamo planetario, della Casa delle Farfalle.
Ho visitato altre case delle farfalle (in Canada e in Veneto) e la biosfera situata dentro Sardegna in Miniatura.
E ogni volta la sensazione è quella di un luogo capace di mostrare meravglie naturali che altrove si direbbero quasi banali. Una sensazione di immersione (complice l'altissimo tasso di umidità) seconda solo a quella che provo quando posso scendere sott'acqua con maschera e pinne.
Ma c'è un altro valore e non meno importante, il cui contenuto si comprende bene osservando le foto e i video che ho preso questa mattina, in particolare quelli che riproduco qui sotto. Un valore che potrei chiamare del riavvicinamento alla natura.
Quella farfalla foglia (Kallima inachus eucerca) che aspira la polpa d'arancia dal dito di un bambino ha, secondo me, un'importanza che va oltre la "bella esperienza in campagna".  
Toccare con mano le cose per (aiutare a) capirle non ha prezzo, culturalmente parlando...

 
 
 
 
 
 
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 10 Giugno 2012
Sa Dom'e Sa mariposa. San Gavino, località Nuraci.
Ingresso: 6 €.
Informazioni e prenotazioni: +39 3493579791
sadomuesamariposa@gmail.com

P.S. Non lontano dalla casa delle farfalle è in fase di completamento la casa di un collega fisico, realizzata con alcune delle migliori tecnologie per il risparmio energetico, la produzione di energia da fonti rinnovabili e la fitodepurazione.