08 luglio 2015

Francesco Mugheddu: curiosità, desideri e inconsistenti classificazioni.

Recupero piombo romano (Foto: INFN)
Mezzo lingotto romano (Foto: A. Mameli)
Ricordo molto bene una ricerca di Francesco Mugheddu, Fisico, sui lingotti di piombo trovati in mare nel golfo di Oristano, sua città natale. Quel piombo è rimasto per circa 2 mila anni a 30 metri di profondità, assieme alla nave romana che lo trasportava, e ha diminuito di circa 100.000 volte la sua radioattività iniziale, dovuta al suo isotopo radioattivo naturale: il piombo-210. La radioattività del Pb-210 si dimezza ogni 22 anni, quindi in questi lingotti romani si è completamente annullata. Il carico di quella “navis oneraria magna” (più di mille lingotti da 33 chilogrammi ciascuno) ha generato una straordinaria collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica di Cagliari e l’INFN: l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare si è fatto carico del recupero e ha ricevuto in cambio 150 lingotti, con i quali è stato possibile schermare in maniera particolarmente accurata le pareti del laboratorio del Gran Sasso per l’esperimento CUORE (Cryogenic Underground Observatory for Rare Events): la ricerca del decadimento doppio beta senza neutrini e lo studio di altri processi nucleari particolarmente rari.
Perché tutto questo ragionamento sul piombo romano studiato da Francesco Mugheddu? Ma perché, dopo aver letto il suo libro ("L'ostinazione al servizio della democrazia", che presentiamo a Cagliari il 15 Luglio nell'auditorium della Biblioteca Regionale, in Viale Trieste 137) penso al passaggio dalla laurea in Fisica al ruolo di Osservatore per la Missione Elettorale per conto dell'OSCE. Lo so, sembra strano questo passaggio dalla Fisica Nucleare (e dall'insegnamento della Fisica a Scuola) al lavoro di Osservatore Internazionale in aree di crisi. Siamo abituati a classificare e certe cose che escono dagli schemi "normali" ci destabilizzano. Ma io lo vedo come il movimento di una persona che individua la sua strada e compie dei cambiamenti. Un movimento libero e onesto, basato sul desiderio di capire e sulla voglia di fare. 
Il libro di Francesco racconta molti cambiamenti. Non solo dal Fisico all'Osservatore Internazionale, ma anche dal sano al malato. E poi da Oristano a Cagliari a Roma, dalla Bosnia/Erzegovina all'Albania, dalla Nigeria alla Bolivia. E alla fine il cambiamento più recente, direi anche il più importante, se non fosse che esiste perché ci sono stati tutti gli altri prima: la trasformazione in narratore. L'ultimo cambiamento di Francesco è quello che lo ha portato a raccontare la sua storia e i suoi cambiamenti. Ora il suo desiderio, che è anche la sua responsabilità, è quello di far sapere che si può cambiare, che si può tentare di fare e si può cercare di capire. E che anche se non si è "sani come un pesce" si può donare qualcosa agli altri. Come la nave romana che dopo aver tenuto in serbo i preziosi lingotti li ha liberati per appagare il desiderio di sapere, degli Archeologi e dei Fisici. Ancora una volta "categorie diverse" si incontrano, e ancora una volta questo incontro ci dimostra quanto possono essere inconsistenti le classificazioni.
Scusate se è poco.

Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 9 Luglio 2015.



Francesco

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