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Una scuola estiva di Fisica per studenti di Quarta e Quinta superiore

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La Fisica Contemporanea è al centro della Scuola Estiva " IDeAS Summer School ". La organizza l'associazione IDeAS (Incontri di Divulgazione e Astrofisica in Sardegna) in collaborazione con il Dipartimento di Fisica , piano lauree scientifiche e l' INFN di Cagliari. La IDeAS Summer School consiste in una serie di seminari frontali, tenuti da giovani ricercatori sardi che lavorano all'Università di Cagliari, all'Università di Bologna, alla SISSA di Trieste e al CERN di Ginevra. Il dibattito affronterà i temi principali della Fisica moderna e contemporanea , attraverso la prospettiva privilegiata di chi lavora nella scienza di frontiera. Argomenti principali: Relatività generale , Meccanica Quantistica , Astrofisica e Fisica delle Particelle . Ci sarà anche un laboratorio di gio...

L'astrofisica Marica Branchesi: «La Sardegna nel progetto ET» (7 novembre 2018)

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Lo scorso anno per il mensile Nature era tra le dieci personalità scientifiche più significative. Nell'aprile 2018 la rivista Time l'ha inserita tra le cento persone più influenti del mondo. Marica Branchesi, 41 anni di Urbino, astrofisica del Gran Sasso Science Institute, associata all'Infn e Inaf, sarà domani al Rettorato dell'Università di Cagliari per l'inaugurazione dell'undicesima edizione del FestivalScienza. Le abbiamo chiesto le origini della sua passione per la scienza. Di cosa parlerà nell’Aula Magna dell'Università? «Delle scoperte degli ultimi due anni. Scoperte emozionanti, che hanno fatto capire come funzionano molte cose che non riuscivamo ancora a spiegare. Ci sarà con me un collega, Ettore Majorana, nipote del famoso fisico siciliano. Parleremo delle nostre ricerche e cercheremo di trasmettere il nostro entusiasmo per il lavoro che facciamo. E parleremo di queste grandi scoperte, che riguardano i buchi neri e le stelle di neutroni. Sui pri...

«I sardi? Eccellenza del Cern» (3 novembre 2018)

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Come un'isola nell'isola. È la Sardegna dentro il Cern, il più grande laboratorio del mondo di fisica delle particelle che si trova al confine tra Svizzera e Francia alla periferia ovest della città di Ginevra. Un’isola, per niente isolata, composta dalle ricercatrici e dai ricercatori sardi che popolano la comunità internazionale impegnata a scavare nei più profondi segreti dell'atomo. Ne abbiamo parlato con Alessandro Cardini, Primo Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) Sezione di Cagliari e responsabile, per Cagliari, dell'esperimento LHCb, che si svolge nell’acceleratore installato nel sottosuolo di Ginevra, il Large Hadron Collider. Cardini il 6 novembre alle 20 terrà una conferenza, organizzata dal Rotary Club Quartu Sant’Elena, al Caesar’s Hotel: “La Sardegna al CERN - Storie e attività degli scienziati sardi nel più grande laboratorio di ricerca del mondo”. Cardini, quanta Sardegna c'è al CERN? «Parecchia. Grazie all'Universi...

Premio Asimov 2018, una delle cose più belle degli ultimi anni

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Andare nei licei a spiegare come si scrive una recensione è una delle cose più belle che mi è capitato di fare negli ultimi anni. Come l'anno scorso a Iglesias, quest'anno a Cagliari, Quartu e Selargius (Alberti, Giua, Euclide, Pitagora) ho portato ai ragazzi alcuni consigli basati sulla mia esperienza. Non solo sulla scrittura di una recensione. Ma anche sul metodo scientifico, sulla comunicazione della scienza, sulla necessità di mantenere con i lettori il livello di onestà più alto possibile e sul bisogno ormai impellente di usare le parole con consapevolezza (con doveroso rimando al manifesto delle Parole Non Ostili). Come sempre dal confronto con i ragazzi esco con qualcosa in più. Grazie al Premio Asimov . Il Premio Asimov, istituito nel 2016 dal Gran Sasso Science Institute, nasce da un’idea di Francesco Vissani e si ispira ai premi assegnati dalla Royal Society per i libri di divulgazione scientifica, con l'obiettivo di avvicinare l'editoria scientifica d...

Nel pozzo Seruci dove l'Argon diventa purissimo (21 gennaio 2018)

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L’UNIONE SARDA domenica 21 gennaio 2018 Cultura   Il progetto Darkside tra Usa, Gran Sasso e Sulcis Nel pozzo Seruci dove l'Argon diventa purissimo “DarkSide” sembra il titolo di un racconto di fantascienza. Invece è il nome di una «trappola per la materia oscura», del tutto reale. Un esperimento che si svolgerà nel laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, incluso nel progetto Aria, e ha un'anima tutta sarda. Coinvolge infatti il pozzo minerario “Seruci I” della miniera “Monte Sinni”. L'obiettivo del progetto è la separazione dell'aria nei suoi componenti fondamentali, in particolare, l'Argon-40, utilizzato nella ricerca della materia. Ne abbiamo parlato con Cristiano Galbiati, coordinatore dell'esperimento e professore alla Princeton University, negli Stati Uniti. Professore, a che cosa serve l'Argon? «L'Argon serve per individuare particelle di materia oscura: componente molto importante dell...

«Ecco il nostro wormhole, cunicolo spazio-temporale» (26 marzo 2017)

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Giorni fa si è diffusa una notizia di quelle che sembrano confermare la previsione più affascinante dell’intera fantascienza, se si eccettua l’incontro con gli alieni: la possibilità di viaggiare nel tempo. Ma seguendo il primo comandamento del giornalismo e quindi andando a leggere la pubblicazione scientifica da cui tutta questa bolgia mediatica ha avuto origine si scopre altro. E parlandone con il coordinatore della ricerca in questione i nostri sospetti trovano conferma: non di macchina del tempo si tratta. Detto questo la scoperta è comunque di quelle che possono avere ripercussioni tecnologiche significative nella nostra vita. A conferma del fatto, a nostro avviso inoppugnabile, che la ricerca scientifica non è mai esercizio vano. Partiamo dai fatti. Un gruppo internazionale di ricercatori ha dimostrato che è possibile ricreare in laboratorio una struttura analoga a quella prevista nel 1935 da Albert Einstein e Nathan Rosen, il cosiddetto wormhole o cunicolo spazio-temporale. Pe...

Guido Tonelli a Sassari il 7 Giugno #TonelliSassari

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Domani, 7 Giugno, avrò il piacere di rivedere Guido Tonelli , fisico del CERN e dell' INFN . E avrò il piacere di presentarlo agli studenti dell'Istituto Tecnico Agrario e dell'Istituto Professionale Industria e Artigianato e dell'Istituto d'Istruzione Superiore "N. Pellegrini" di Sassari . Tonelli parlerà del Bosone di Higgs e delle Onde gravitazionali e presenterà il suo libro "La natura imperfetta delle cose". Appuntamento alle 10:30 nell'Auditorium di Via Monte Grappa (Sassari).   L’intero seminario sarà trasmesso sul canale 622 del digitale terrestre Sassari.tv e i ragazzi potranno porre domande dal vivo o via twitter: #TonelliSassari   Guido Tonelli è Professore ordinario di Fisica Generale all'Università di Pisa e Ricercatore associato all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN); è stato professore all’Università di Sassari; ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali; ha condotto ricerch...

A roman shield for a particle detector, from Cagliari to Gran Sasso Laboratory

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Ancient lead ingost, each weighing about 33 kilograms, come from a Roman shipwreck, the remains of a vessel that sank between 80 B.C. and 50 B.C. off the coast of Sardinia . What makes the ingots equally valuable to physicists is the fact that over the past 2,000 years their lead has almost completely lost its natural radioactivity. It is therefore the perfect material with which to shield the the CUORE (Cryogenic Underground Observatory for Rare Events) detector, at the Gran Sasso laboratory (INFN). An effort to determine the Majorana/Dirac nature of the neutrino . Today, the last load of 30 lead ingots departed from Cagliari , destination Gran Sasso. There were about a thousand ingots of 33 kg each extracted in a campaign of diving expeditions funded by INFN. Each of the lead ingots has a unique stamp that records some of its manufacturing history: the name of the Roman who cast it. These inscriptions are priceless archeological sources, and are being studied at t...

Un carico di 30 lingotti in partenza da Cagliari. Destinazione: Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS)

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La collaborazione tra Archeologia e Fisica continua. Oggi partono gli ultimi 30 lingotti di piombo romano destinati ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) per l'esperimento CUORE (Cryogenic Underground Observatory for Rare Events) . Dove si cercherà di capire se Majorana aveva ragione. Per Marco Minoja (Soprintendente archeologico Sardegna): «L'occasione è assolutamente straordinaria, connessa con la straordinarietà del rinvenimento archeologico e con la loro destinazione a beneficio della ricerca scientifica.. Sono lingotti di piombo rimasti per alcuni migliaia di anni sotto decine di metri di acqua, quindi in condizioni praticamente irripetibili. Per l'archeologia della Sardegna è un'eccellente occasione per completare un percorso di studio, di ricerca e di analisi che ha già fornito importanti risposte sull'industria del piombo in epoca romana. Non ci siamo limitati a prendere altri 30 lingotti...

Una grande scoperta: il pentaquark. Linguaggio Macchina intervista Alessandro Cardini.

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La scoperta del PentaQuark non è solo la scoperta di una nuova particella: è l'avanzamento nella descrizione del mondo. Ma è anche la spiegazione del modo in cui i quark, i costituenti fondamentali di protoni e i neutroni, possono legarsi tra loro. Chi si appassiona alle scoperte scientifiche non può che esultare di fronte a questo risultato, frutto dell'esperimento LHCb .   Oggi la notizia è di nuovo nel sito del CERN: LHC experiments present latest results in Vienna , dopo il comunicato stampa del 14 Luglio 2015: "CERN’s LHCb experiment reports observation of exotic pentaquark particles" .  Linguaggio Macchina ne ha parlato con Alessandro Cardini , Primo Ricercatore dell'INFN della sezione di Cagliari, Project Leader del "Muon System" dell'esperimento LHCb, è anche Responsabile Nazionale per l'INFN dell'esperimento LHCb, dove coordina un gruppo di 130 ricercatori di 14 sedi INFN sparse su tutto il territorio nazionale (Bari, Bologna, Ca...

Francesco Mugheddu: curiosità, desideri e inconsistenti classificazioni.

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Recupero piombo romano (Foto: INFN) Ricordo molto bene una ricerca di Francesco Mugheddu , Fisico, sui lingotti di piombo trovati in mare nel golfo di Oristano, sua città natale.  Quel piombo è rimasto per circa 2 mila anni a 30 metri di profondità, assieme alla nave romana che lo trasportava, e ha diminuito di circa 100.000 volte la sua radioattività iniziale, dovuta al suo isotopo radioattivo naturale: il piombo-210. La radioattività del Pb-210 si dimezza ogni 22 anni , quindi in questi lingotti romani si è completamente annullata. Il carico di quella “navis oneraria magna” (più di mille lingotti da 33 chilogrammi ciascuno) ha generato una straordinaria collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica di Cagliari e l’INFN: l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare si è fatto carico del recupero e ha ricevuto in cambio 150 lingotti, con i quali è stato possibile schermare in maniera particolarmente accurata le pareti del laboratorio del Gran Sasso per l’esperimento CUORE ...

Le frontiere della ricerca: far luce sulla materia oscura (17 giugno 2014)

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L’Unione Sarda 17 giugno 2014 Cultura (Pagina 15) Istituto di Fisica nucleare I 25 anni della sezione sarda: il presidente Ferroni a Cagliari Le frontiere della ricerca: far luce sulla materia oscura    Di fronte ai lingotti di piombo di epoca romana, custoditi dal mare del golfo di Oristano per 2 mila anni e ora utilissimi nelle ricerche dei laboratori del Gran Sasso, il presidente dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare, Fernando Ferroni, esalta il lavoro dei ricercatori sardi. «La sezione di Cagliari dell’Istituto - dice - è una scommessa che riteniamo di aver vinto: impegnata con ottimi risultati negli esperimenti del Cern e con proiezioni nella fisica medica e nei beni culturali, meriterebbe di crescere. Purtroppo patisce il blocco delle assunzioni». A Monserrato Ferroni ha partecipato ieri alla cerimonia dedicata ai primi 25 anni della sezione di Cagliari dell’Istituto, guidata da Biagio Saitta, e ha ricordato il contributo della fisic...

Concorso Scienza per tutti (INFN): vince il Liceo Scientifico OSA ITCG Einaudi di Senorbì

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Il video "L'energia" realizzato dagli studenti della IV A e della IV B del Liceo Scientifico OSA ITCG Einaudi di Senorbì (Cagliari) vince l'edizione Febbraio 2015 del concorso Scienza per tutti (INFN) : Sono orgoglioso di aver conosciuto alcuni di questi ragazzi e di aver discusso con loro proprio di energia, nell'ambito del progetto IoT Desir – Internet of Things per la Didattica sull’Energia con Scuola, Impresa e Ricerca

«Dalla medicina all'arte la scienza è nostra amica» (mia intervista a Speranza Falciano; L'Unione Sarda, 4 Novembre 2014)

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Vorrei una scienza come amica. Ma forse amica è già, solo che io non lo so. È questo il senso, in pillole, del Cagliari FestivalScienza, settima edizione. Conferenze, dibattiti e laboratori interattivi per apprezzare quanta ricerca c'è all'origine nelle cose che usiamo tutti i giorni per semplificarci la vita. Oggi l'inaugurazione, con la lezione magistrale di Speranza Falciano, fisico sperimentale, autrice di 300 articoli su riviste internazionali, vice presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Speranza Falciano, in che modo la scienza aiuta? «Sicuramente la scienza aiuta quando dalla ricerca di base si arriva a ricadute tecnologie che poi entrano nella vita quotidiana. L'abbiamo visto in tanti casi, e al FestivalScienza di Cagliari farò alcuni esempi che traggono origine dalla fisica delle particelle per poi giungere alle applicazioni per la medicina, la diagnostica e la terapia dei tumori. C'è anche la fisica applicata ai beni culturali e al p...

Borsa di studio per comunicatori scientifici intitolata a Romeo Bassoli

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Un anno fa, il 16 ottobre 2013, perdevamo Romeo Bassoli, un punto di riferimento per la comunicazione della scienza in Italia. L'INFN gli dedica una borsa di studio rivolta a giovani comunicatori scientifici, sui temi della comunicazione istituzionale e della divulgazione scientifica . Scadenza: 15 Novembre.  Romeo Bassoli: il mio piccolo ricordo di una grande persona (Linguaggio Macchina, 20 Ottobre 2013).

Chip sardi per il Cern

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Scheda CARDIAC (con il chip DIALOG marchiato INFN Cagliari) usata per l'esperimento LHCb (Foto: Michele Floris) Un vassio di chip MARC usati per l'esperimento ALICE (Foto: Michele Floris)

Alice nel paese delle domande. I fisici a convegno a Cagliari (L'Unione Sarda, Cultura, 3 giugno 2012)

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Per trovare risposte alle domande fondamentali, di cosa siamo fatti e da dove veniamo, la scienza non ha bisogno solo di cervelli, di lavagne e di tecnologie. È indispensabile anche il confronto, tipico dei laboratori di ricerca e dei convegni, attraverso il quale possibile l'evoluzione del pensiero e degli strumenti che servono a misurare la teoria con la realtà della materia. Come è accaduto a Cagliari nei giorni scorsi, in occasione della conferenza internazionale “Hard Probes 2012”, organizzata dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dall'Università. Un confronto di altissimo livello tra fisici teorici e sperimentali, conrisultati diretti che si vedranno presto nelle ricerche, ma vi sono già enormi ricadute nello sviluppo di nuove sofisticate tecnologie e, in anni successivi, anche negli oggetti di uso quotiano. In fondo, da dove vengono alcuni tra i sistemi diagnostici più sofisticati, come la Pet - e lo stesso World Wide Web - se non dagli esperimenti del Cern? M...

La scienza, la tecnologia, le donne (L'Unione Sarda, 15 aprile 2012)

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La mostra fotografica ”Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’Uomo”, aperta fino al 27 aprile a Sassari nel Portico del Rettorato, è un omaggio alla partecipazione femminile a quella straordinaria impresa scientifica che risponde al nome di Large Hadron Collider, il più potente acceleratore di particelle del mondo. Ritorna in Sardegna quattro mesi dopo la tappa cagliaritana: due passaggi obbligati se si considera l'intensa partecipazione di riceratori e riceratrici dell'INFN e del Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari alle ricerche conotte al CERN di Ginevra. E non è un caso se fra le 30 facce di ricercatrici italiane due, Caterina Deplano e Giulia Manca, siano sarde.   È vero che dal 1920 (quando in Italia su 100 laureati solo 10 erano donne) a oggi molte cose sono cambiate, ad esempio in biologia, geologia, medicina e farmacia le laureate superano il 60%. Ma è altrettanto vero che attualmente solo una donna su dieci arriva alla cattedr...

Neutrini e velocità della luce: il fisico sfiduciato si dimette (L'Unione Sarda, Cultura, 31 marzo 2012)

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Il difficile è cercare di immaginare qualcosa che a nessuno è mai venuto in mente, che sia in accordo in ogni dettaglio con quanto già si conosce, ma sia diverso; e sia inoltre ben definito, e non una vaga affermazione. (Richard Feynman) Il clamore mediatico suscitato dal presunto superamento della velocità della luce aveva generato, nel settembre scorso, le più varie reazioni. Come se d'un tratto tutti fossero diventati esperti di fisica delle particelle. Gli unici a raccomandare cautela erano sono stati i veri esperti, a partire proprio dai ricercatori della collaborazione internazionale Opera, guidati dal fisico Antonio Ereditato. Il 22 febbraio è stato lo stesso gruppo di ricerca a scoprire un errore dovuto a piccole ma importanti anomalie negli strumenti di misura. Poi sono arrivati i risulati degli esperimenti Icarus, diretto dal Nobel per la fisica Carlo Rubbia, e Lvd, coordinato dal fisico Antonino Zichichi. In definitiva i neutrini provenienti dal Cern sarebbero non sar...

Immagini d’autore per fissare il Big Bang (L'Unione Sarda, 21 aprile 2006)

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Il cammino percorso dalla Fisica, in poco più di un secolo di scoperte e formulazioni teoriche, è stato semplicemente spettacolare. Ma per raccontare la scienza, specie quando ci si allontana dall’intuizione e dal buonsenso, come accade appunto con le dimensioni e le velocità distanti dalla percezione umana, c’è sempre più bisogno di immagini. E la stessa realizzazione degli apparati per la rivelazione delle particelle acquista dignità di soggetto da riprendere. Per questo il CERN (Centro Europeo di Ricerche Nucleari) di Ginevra, si affida a fotografi professionisti per riprendere tutte le fasi dell’installazione degli esperimenti. Nel caso di ALICE (A Large Ion Collider Experiment), uno dei più grossi apparati in costruzione, l’incarico di fotografo ufficiale è stato assegnato da una commissione internazionale al cagliaritano Antonio Saba. «Sono molto orgoglioso - spiega Saba - perché significa aver raggiunto un notevole livello di eccellenza nella fotografia industriale e applicat...