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«Ecco il nostro wormhole, cunicolo spazio-temporale» (26 marzo 2017)

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Giorni fa si è diffusa una notizia di quelle che sembrano confermare la previsione più affascinante dell’intera fantascienza, se si eccettua l’incontro con gli alieni: la possibilità di viaggiare nel tempo. Ma seguendo il primo comandamento del giornalismo e quindi andando a leggere la pubblicazione scientifica da cui tutta questa bolgia mediatica ha avuto origine si scopre altro. E parlandone con il coordinatore della ricerca in questione i nostri sospetti trovano conferma: non di macchina del tempo si tratta. Detto questo la scoperta è comunque di quelle che possono avere ripercussioni tecnologiche significative nella nostra vita. A conferma del fatto, a nostro avviso inoppugnabile, che la ricerca scientifica non è mai esercizio vano. Partiamo dai fatti. Un gruppo internazionale di ricercatori ha dimostrato che è possibile ricreare in laboratorio una struttura analoga a quella prevista nel 1935 da Albert Einstein e Nathan Rosen, il cosiddetto wormhole o cunicolo spazio-temporale. Pe...

Future Low Orbit Resort 2050: una finestra sul futuro dello Spazio e un concorso per le Scuole

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Future Low Orbit Resort 2050 : un concorso dedicato agli studenti delle scuole medie superiori per l’anno scolastico 2015-2016. L'iniziativa sarà presentata a Napoli ( Università Suor Orsola Benincasa ) nel corso del terzo Congresso Nazionale di Futurologia organizzato dall’ Italian Institute for the Future (IIF) dal 26 al 27 Novembre 2015 . Gli studenti si confronteranno su un tema avvincente: il Quarto Ambiente . Ovvero come render confortevole la vita all'interno di una base spaziale di futura generazione. L'ormai irrinunciabile espansione delle attività umane nello Spazio prefigura uno scenario di progressivo e sempre più ampio coinvolgimento di nuove generazioni di popolazione, destinate a diventare protagonisti e utenti dell’ambiente circumterrestre e lunare. Non un futuro lontano, ma una tipologia di sviluppo forse più veloce di quanto si possa immaginare. Per questo la gestione del cosiddetto “Quarto Ambiente” è uno dei tre temi scelti per il Congresso ...

FameLab Italia 2014. 3 minuti per comunicare la scienza! Istruzioni per l'uso

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Sei uno scienziato, un ricercatore o uno studente universitario in ambito scientifico e sei bravo a raccontare quello che fai? Allora FameLab è quello che fa per te!  FameLab è il talent-show di comunicazione scientifica: 3 minuti per comunicare la scienza! Le selezioni locali sono in programma a Napoli il 16 Marzo 2014 FameLab , il talent-show per giovani ricercatori scientifici con il talento della comunicazione, mette a disposizione dei partecipanti 3 minuti e una manciata di parole per spiegare al pubblico e alla giuria in modo accessibile e divertente un argomento scientifico che li appassiona.

 In palio per i migliori comunicatori un premio in denaro, la possibilità di partecipare a una masterclass dedicata alla comunicazione scientifica e l’accesso alla competizione internazionale! FameLab è un evento ideato da Cheltenham Festival e promosso a livello mondiale dal British Council in 24 Paesi.  In Italia l’evento è organizzato da Psiquadro-Perugia ...

Colpito il simbolo di una città della conoscenza. Di Marco Ferrazzoli (CNR)

Il commento del presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Luigi Nicolais, sull’incendio che ha devastato la Città della scienza di Napoli. Distrutta nel rogo anche la mostra allestita dal Cnr sull’esploratore Fridtjof Nansen e le ricerche nell’Artico. Un gigantesco incendio ha distrutto la Città della scienza di Napoli, dov’era tra l’altro in corso la mostra: “Fridtjof   Nansen: esploratore, scienziato e benefattore dell’umanità (1861-1930)”, organizzata dal Consiglio nazionale delle ricerche.  “L’incendio di Città della Scienza è una ferita profonda, per Napoli e per l’intera comunità nazionale. In poche ore sono andati distrutti anni di lavoro, di sacrifici, di passione. Ma non dobbiamo, né possiamo restare fermi”, commenta il   presidente ...

Ricordo la Città della Scienza di Napoli come un presidio culturale e sociale

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Il 4 dicembre 2008 sono a Napoli all'ottavo convegno annuale sulla comunicazione della scienza. L'evento, organizzato dalla SISSA di Trieste in collaborazione con la Fondazione Idis di Napoli, si svolge nella Città della Scienza. Non c'ero mai stato. Mi colpisce, appena scendo dall'autobus, quella struttura variopinta in mezzo ai grigi muri delle fabbriche dismesse. Ecco Bagnoli, penso. Ma dura pochi secondi: l'atmosfera del primo centro della scienza italiano mi rapisce completamente. Quelle ampie stanze dedicate a giocare con la simulazione di esperimenti e leggi fisiche ("Hands-on") mi fanno pensare all'importanza di questo approccio per l'avvicinamento del grande pubblico alla scienza. Penso alla ricerca che devo presentare: "Il Concetto di Energia nei Bambini di Seconda Elementare", condotta in alcune scuole di Cagliari con pochi mezzi, e immagino cosa si potrebbe fare con una struttura stabile dello spessore di questa che sto veden...

RESPIRIAMOLACITTÀ: il resoconto di Liliana Cori per linguaggiomacchina.it

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Erano una piccola squadra di veri ricercatori: ieri a Napoli a Città della Scienza hanno presentato i risultatoti del Progetto: “RESPIRIAMOLACITTÀ”, promosso dall’università inglese “London School of Hygiene and Tropical Medicine” di Londra, dall’Istituto di Fisiologia Clinica (IFC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa e dal Laboratorio di Psicologia Sperimentale della Università Sant'Orsola Benincasa (UNISOB) di Napoli. La loro coordinatrice, l'economista ideatrice della ricerca Carla Guerriero è stata capace di preparare la squadra con l'aiuto delle valenti maestre delle elementari e medie dell’Istituto Comprensivo Bovio-Colletta di Napoli e con Sabina De Rosis, esperta comunicatrice ambientale. 20 preentatori e 200 piccoli nel pubblico, che seguivano attenti e partecipi, sottolineando con applausi e assensi il racconto dell'esperienza fatta nel corso di quest'anno, che li ha visti discutere e disegnare in classe, visitare il museo della scien...

Ripartire dai bambini per capire e far capire i legami tra salute e ambiente. I risultati di una ricerca internazionale.

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Se è vero, come sostengono numerosi studi longitudinali, che i bambini sono colpiti - in una percentuale che oscilla fra il 25% e il 40% - da patologie causate da fattori ambientali rispetto alla pressione complessiva degli eventi patologici, e che tra queste patologie il 43% ricade sui bambini di età inferiore ai cinque anni, allora il loro coinvolgimento nelle campagne di informazione e di prevenzione è più che giustificato. Tuttavia, nonostante i bambini siano le principali vittime degli effetti dell’inquinamento, attualmente non esistono studi che coinvolgono direttamente questa fascia d'età. Per esempio per valutando le loro preferenze in campo ambientale e rendendoli partecipi del processo di costruzione delle politiche pubbliche. Per queste ragioni lo studio Respiriamo la Città che sarà presentato il 13 Dicembre a Napoli (Città della Scienza) costituisce un brillante esempio di coinvolgimento dei minori, a dimostrazione che anche i più piccoli sono in grado di esprimere...

Bufale di fine estate. Tra informazione acritica e bisogno di storie.

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Il 22 agosto 2011 un lancio ANSA ( Sos fantasmi dal museo archeologico di Napoli ) proponeva la presunta foto di un piccolo fantasma con una incredibile descrizione: "la sagoma di una bimba che, secondo quanto e' stato accertato, non e' la figlia di nessuno degli operai". Un lancio d'agenzia a cavallo tra il procurato allarme e l'abuso della credulità popolare, i cui effetti si sono riverberati per alcuni giorni sulla stampa italiana.  Io mi sono limitato a pubblicare il lancio ANSA nella mia bacheca facebook sbeffeggiando gli autori e i complici (consapevoli o meno) della burla.  Poi Massimo Polidoro ( Bufala estiva il fantasma al museo ) e Paolo Attivissimo ( La foto del “fantasma” napoletano non è un equivoco: è un falso fabbricato intenzionalmente) sono entrati nel merito della presunta notizia fornendo alcune interessanti interpretazioni, in particolare sulla foto, chiarimente manipolata (l'immagine che riporto in alto a sinistra è del fototecnico...

Cagliari garbage... Vergogna!

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Cagliari, una domenica mattina, una piazza in pieno centro città: il cassonetto è nel suo massimo splendore. Una raccolta multicolore di sacchetti indifferenziati. E lui, triste, accoglie tutti. Non ha amici di altri colori pronti a divorare specifiche categorie di rifiuti. Questa è la città governata da amministratori che l'altra notte hanno tentato, inutilmente, di opporsi all'arrivo di rifiuti da Napoli. E la notte successiva hanno partecipato alla manifestazione contro i rifiuti degenerata in scontri urbani come giustamente ci fanno notare Al Jazeera e BBC News ... Vergogna! P.S. Il cassonetto nelle foto è sotto casa mia. Questa, a parer mio, è la brutta immagine di Cagliari e della Sardegna. Non certo l'aver accolto poche migliaia di tonnellate di rifiuti partenopei... Non viviamo in un sistema chiuso. Riflessioni sui rifiuti (Andrea Mameli, tuttigiuperterra, 12 gennaio 2008) Quell'Apocalisse annunciata dai media e l'improvviso sdegno ecologista di chi non ...