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La palestra per il cervello. Il segreto? Imparare giocando e divertendosi

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Carlo Carzan e Sonia Scalco Questo non è un libro ma una palestra. E non solo per la capacità di Carlo Carzan e Sonia Scalco a trasformare un manuale di giochi in un allenatore per il cervello. Qui c'è davvero tutta la bravura di Ignazio Fulghesu che con le sue ilustrazioni trasforma l'oggetto libro in qualcosa di diverso: così i disegni sembrano parlare con il testo e la grafica non è un ornamento ma uno strumento prezioso. E c'è anche la mano di un editore che da Trieste continua a coniare modelli di comunicazione: Editoriale Scienza. Carlo Carzan, esperto di didattica ludica e fondatore della ludoteca palermitana “Così per gioco”, con la quale nel 2009 ha vinto il Premio Andersen, economista (per La Meridiana ha scritto “Economia felice. Educare i bambini a uno stile di vita consapevole”) ci spiega come è nato AllenaMente. «La chiave di tutto è imparare giocando. Questo libro nasce come un manuale per bambini e ragazzi per imparare a usare al meglio il proprio cerv...

L'arcipelago delle meraviglie: una mostra ricorda Paolo Budinich nel centenario della nascita. Trieste 27 Agosto - 25 Settembre 2016

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Ci sono uomini che passano dentro la storia e la cambiano. Se oggi Trieste è conosciuta come città di scienza e cultura lo dobbiamo in gran parte a Paolo Budinich. Budinich ha attraversando la storia ha saputo progettare un futuro, per la sua città, Trieste, e per la scienza internazionale. E anche per la visione della scienza internazionale. Laureato in Fisica nel 1939, Budinich ha insegnato fisica sulla nave scuola Amerigo Vespucci. Durante la Seconda Guerra mondiale fu catturato dagli inglesi e fu prigioniero prima in Inghilterra e poi negli Usa. Nel 1951 lavorò con Werner Heisenberg a Gottinga e nel 1954 con Wolfgang Pauli a Zurigo. Fu poi coinvolto nella progettazione della Trieste scientifica dove nel 1964 fondò, assieme al fisico pakistano, il Centro internazionale di fisica teorica Centro internazionale di fisica teorica (ICTP) e l'Advanced School of Physics (dal 1978 Scuola internazionale superiore di studi avanzati : SISSA). Così quella città di mare che alla fine d...

Si cercano gemelli per uno studio sulle basi genetiche del pregiudizio

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I gemelli sono importanti per la scienza? Certamente, ecco perché la SISSA e l'Istituto Superiore di Sanità ( Registro Nazionale Gemelli ) stanno conducendo una ricerca sulle basi genetiche del pregiudizio . Si tratta di indagare le componenti innate del pregiudizio presenti nel nostro patrimonio genetico.  «La categorizzazione dell’etnia dei volti - ha spiegato spiega Francesco Foroni, neuroscienziato responsabile della ricerca alla SISSA - è un esempio: questa capacità percettiva è una funzione cognitiva legata a meccanismi visivi che poco hanno a che fare con l’apprendimento, e su questi è molto difficile agire e gli studi sui gemelli aiutano a distinguere gli aspetti influenzati/determinati da componenti biologiche del pregiudizio da quelli influenzati o determinati principalmente dall'apprendimento.» Per questo studio servono coppie di gemelli di età compresa fra 18 e 40 anni : tutti i gemelli che ri...

Decisioni, compulsioni, autocontrollo. Verso una neuroetica delle dipendenze: Sissa, Trieste, 22-25 settembre 2014

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Le dipendenze sono una condizione di assoluto interesse per chi si cimenta con la neuroetica: rappresentano un paradigma, una sorta di experimentum naturae che esemplifica e amplifica i tratti più rappresentativi delle principali questioni con cui la neuroetica si confronta, come il libero arbitrio, l’autonomia, l’autocontrollo, i processi decisionali, la responsabilità, il conflitto tra ragione ed emozione. Su questo tema non è facile trovare uno spazio di formazione e discussione interdisciplinare tra chi fa ricerca di base e chi lavora in clinica, nelle professioni sanitarie e psicosociali, ma anche per chi si occupa di decisioni e organizzazione delle politiche sulle sostanze psicoattive e della comunicazione sul tema. Intende colmare questa lacuna la Scuola estiva di Neuroetica , giunta alla seconda edizione, organizzata dal Laboratorio Interdisciplinare per le Scienze Naturali e Umanistiche della SISSA , in collaborazione con la Società Italiana Tossicodipendenze ,...

Margherita Hack, un vertiginoso senso della scienza (L'Unione Sarda, primo Luglio 2013)

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Quando Margherita Hack ha iniziato a parlare di costellazioni e astri in tv era la sola scienziata a farlo, in Italia. E per rosicchiare spazio agli oroscopi, che dominavano la scena, si divertiva a ridicolizzare l'astrologia con affondi di rara efficacia: «chi sostiene che le stelle possano esercitare una qualche influenza su di noi evidentemente non sa a che distanza si trovano dal nostro pianeta». Ma Margherita Hack era soprattutto una scienziata: non a caso faceva parte dell'Accademia dei Lincei, della Royal Astronomical Society e dell'Unione Internazionale Astronomi e la ricordiamo come la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia. A partire dalla tesi di laurea, discussa a Firenze nel 1945, con una tesi di astrofisica relativa a una ricerca sulle cefeidi, una classe di stelle a luminosità variabile. Era una tesi sperimentale, realizzata all'osservatorio di Arcetri, dove poi la Hack ha iniziato a interessarsi di spettroscopia stellare, che d...

Franco Prattico, intellettuale della Magna Grecia. Il ricordo di Pietro Greco

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Pietro Greco , uno dei padri del Master in comunicazione della scienza, ricorda Franco Prattico (a cui d'ora in poi il master sarà dedicato) nell'aula magna della Sissa (Trieste, 28 Giugno 2013). "Franco era un intellettuale della Magna Grecia. Aveva uno sguardo lungo e cercava il senso della vita nella scienza. E pareva affetto da Sindrome Ionica, ovvero della convinzione, tipica dei filosofi ionici, in base alla quale la natura ha una sua profonda unità e razionalità e che, dunque, tutti i fenomeni fisici possono essere ricondotti a poche leggi. Era estremamente curioso e rifletteva la sua curiosità da grande scrittore, animato da passione politica per l'Uomo. Era un autentico cronista, direi che aveva proprio il senso della notizia: 'Certe notizie sembrano avere una propria vitalità.' Quando Eugenio Scalfari lo chiama a Repubblica e gli chiede di raccontare i risvolti culturali della scienza avviene qualcosa di molto importante  È qui che Prattico cap...

"Comunicare la complessità non riduce la libertà". Ferruccio De Bortoli alla Sissa di Trieste

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Trieste, 28 Giugno 2013. Oggi, nell'aula magna della Sissa, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli ha ricevuto il Master in Comunucazione della scienza honoris causa. Il suo discorso di ringraziamento ha portato numerosi spunti di riflessione. Ho preso nota delle sue parole. Le riporto qui di seguito senza commenti. Aggiungo solo che il nostro ruolo di comunicatori della scienza è molto delicato proprio per via di questo principIo d'indeterminazione: se cerchi di semplificare troppo rischi di allontanarti pericolosamente dalla descrizione corretta e se sei troppo accurato rischi di non farti capire da tutti. Una bella sfida. De Bortoli ci esorta a non demordere E lo fa con il suo stile. "Oggi abbiamo pubblicato l'opinione di una scrittrice sugli ogm. Non condivido questa posizione ma la libertà di espressione per gli scrittori secondo me è sacra. Io faccio il giornalista da 40 anni. E in questo lasso di tempo i cambianenti incorsi nelle tecnologi...

Trieste, capitale della comunicazione della scienza

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Ho l'onore di partecipare all' XI Convegno Nazionale sulla Comunicazione della Scienza è organizzato dal gruppo ICS della SISSA di Trieste insieme alla Fondazione IDIS - Città della Scienza di Napoli, all'interno di MAPPE (Percorsi di innovazione tra scienza, società e comunicazione). Ritrovo i miei docenti del Master in comunicazione della scienza. Ritrovo i compagni di corso. E altri amici. E ritrovo soprattutto la comunità di coloro che, come me, fanno ricerca nella comunicazione della scienza. Una comunità che non è nata per caso a Trieste, ma è il frutto orgoglioso di quel Master che oggi compie 20 anni. Andrea Mameli

Comunicazione della scienza: l'undicesima edizione del convegno a Trieste

Giovedì 27 giugno e venerdì 28 giugno (9.00 - 16.30) MAPPE Trieste ospita l' Undicesima edizione del Convegno Nazionale sulla Comunicazione della Scienza , organizzato dal gruppo ICS della SISSA in collaborazione con la Fondazione IDIS - Città della Scienza di Napoli. Io ci sarò. E vi racconterò.

Molentargius un anno dopo. Osservazioni e scoperte (grazie a Monumenti Aperti)

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Un anno fa visitai il Parco di Molentargius durante la manifestazione Cagliari Monumenti Aperti . Raccontai le mie osservazioni nel post del 6 Maggio 2012 : Due incisioni del 1943 nel Caposaldo VII: opera di un soldato di Trieste di servizio a Cagliari? Oggi ho rivisto quei luoghi e ho notato che alcune cose sono migliorate e altre sono peggiorate. Iniziamo dal fortino "cammuffato": da lontano sembrava uguale all'anno scorso. Da visto da vicino presenta invece una notevole differenza: la verandina (nella quale fotografai l'incisione "Trieste 1943") non esiste più. Ho chiesto in giro e mi hanno detto che la struttura di cemento (sulla quale un anno fa mi arrampicai e non mi sembrò affatto pericolante) è stata abbattuta dalla stupidità. Pare si sia trattato di un atto vandalico. Stessa sorte per alcuni pannelli botanici dedicati alle piante della zona: distrutti da presumibile attacco di idiozia fulminante. Per fortuna ho visto altri pannelli, sempre...

Tessere tele sostenibili e sovranazionali:

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Un’esperienza per tutte le età, interattiva e immersiva, dedicata ai comportamenti sostenibili, alle fonti energetiche rinnovabili, alla riduzione dei consumi idrici e al riciclo dei rifiuti. La mostra, allestita nella sede dell’Immaginario Scientifico di Trieste (a Grignano, sezione museale Kaleido), è stata sviluppata all'interno del progetto TESSI (TEaching Sustainability across Slovenia and Italy) è un progetto finanziato dal programma di cooperazione Italia-Slovenia e coinvolge AREA Science Park, Immaginario Scientifico, Università di Ferrara, Slovenski E-Forum e Università di Nova Gorica. Il sito del progetto www.tessischool.eu contiene anche una sezione di consigli utili . L’esposizione sarà aperta al pubblico da domenica 14 aprile fino al 9 giugno. Ai primi 300 insegnanti che visiteranno la mostra sarà consegnato materiale didattico bilingue (i testi sono in italiano e in sloveno) che aiuterà a organizzare laboratori sperimentali per imparare a risparmiare energia. P...

Il Master in comunicazione della scienza compie 20 anni.

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Il Master in Comunicazione della Scienza: due tra i migliori anni della mia vita. Da poco ho ritrovato il CD che realizzai (con il prezioso aiuto di Ivan Marcialis) per la mia tesi (" Viaggio virtuale nel territorio minerario sardo "). Il 28 giugno 2013 il Master compie 20 anni: questo compleanno lo festeggeremo a Trieste, a conclusione del Convegno Nazionale sulla Comunicazione della Scienza , undicesima edizione. Il programma: alle 17:00 Cerimonia di conferimento del Master in Comunicazione della Scienza honoris causa a Ferruccio de Bortoli – Direttore del quotidiano “Il Corriere della sera”. Saluti di benvenuto: Guido Martinelli (Direttore della Sissa). Lettura della motivazione: Marco Cattaneo (Direttore dle mensile “Le Scienze”). Conferimento del Master honoris causa in Comunicazione della Scienza. Lectio Magistralis: Ferruccio de Bortoli        Ore 18.00 - Celebrazione dei vent’anni del Master in Comunicazione della Scienza. ...

Il Ritorno del Celacanto. Trieste, Museo di Storia Naturale.

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Il celacanto (Latimeria chalumnae) ritorna al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste . La Latimeria mancava da 5 anni e dopo un anno di attento restauro a cura dei preparatori del Museo (Andrea Dall'Asta e Sergio Martincich) il "pesce fossile" ritorna dentro la speciale vasca realizzata appositamente in lega alluminio-magnesio, ha una resiteenza triplicata rispetto all'allumino normale. I cristalli sono temperati e nel basamento è custodito uno speciale serbatoio di contenimento di sicurezza. Il Museo Civico di Storia Naturale di via dei Tominz 4 è aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 14 e propone visite guidate gratuite. In questi giorni è previsto uno speciale laboratorio per bambini : giovedì 27, sabato 29 dicembre e giovedì 3 e sabato 5 gennaio 2013 le visite guidate inizieranno alle 10 e alle 11.30. Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 25 Dicembre 2012 Nella foto, da sinistra: Sergio Martincic e Andrea Dall'Asta (i preparatori del Museo), l...

La scienza appetibile in un documentario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia prodotto in collaborazione con AREA Science Park

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La ricerca scientifica può fare molto per favorire il corretto utilizzo delle risorse, migliorando i processi di produzione alimentare e rimediando ai danni derivanti da contaminazioni e inquinamento. Dai campi coltivati agli allevamenti, dall'industria di trasformazione ai metodi di conservazione, scienza e tecnologia hanno un ruolo importante nel garantire cibi sicuri e controllati sulle nostre tavole. Nel parco tecnologico AREA Science Park di Trieste numerose attività di ricerca e sviluppo sono dedicate a questi temi. La ricerca ha fatto molti passi avanti, dai contaminanti agli allergeni, nel mettere a punto tecniche diagnostiche sempre più accurate a salvaguardia del consumatore. Non meno importante della sicurezza è il tema della qualità, sia nutrizionale che organolettica, dei cibi che mangiamo: gusto, profumo, rilascio di sostanze nutrienti, resistenza ai batteri, modalità di conservazione, dipendono in maniera diretta dalla loro microstruttura. Analizzare la quale, ...

La prima otturazione ha 6500 anni. Studio pubblicato su PLoS ONE il 19 Settembre 2012.

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Un reperto del Neolitico scoperto in Slovenia un secolo fa ha restituito una fenomenale quantità di informazioni grazie alle tecnologie oggi disponibili. È la storia della più antica otturazione, eseguita con cera d'api, raccontata nel numero del 19 settembre di Plos One . Le analisi sono state eseguite a Trieste dai ricercatori del Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam di Trieste in collaborazione con il Sincrotone. I ricercatori sono riusciti a identificare l'età della cera con un acceleratore di ioni e mediante un complesso sistema di scansione 3 mila radiografie. La mascella era stata rinvenuta nel 1911 in una caverna in Slovenia da un entomologo, Joseph Mueller, che la consegnò al museo di storia naturale di Trieste. E lì è rimasta fino al 2010, quando un gruppo di ricercatori, guidati da Claudio Tuniz (Università di Trieste), ha iniziato a studiarla con attenzione. «La mascella inferiore era rimasta lì per 101 anni senza che si notasse nulla di stra...

Enigma Infinito: da Trieste a Genova con il catamarano. Giugno 2012

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La sfida dello skipper Maurizio Vettorato è di quelle che uniscono lo sforzo sportivo alla ricerca di nuove soluzioni tecnologiche: percorrere in catamarano le 1500 miglia marine che separano Trieste da Genova in 10 giorni. E se il movimento avviene grazie al vento, l'energia elettrica necessaria al funzionamento della strumentazione di bordo sarà ricavata dal sole. La società triestina FreeSolar ha messo a punto, appositamente per questa missione, un pannello fotovoltaico flessibile con rendimento superiore al 17% basato su celle fotovoltaiche di silicio policristallino progettate in modo da sfruttare al massimo le ridotte superfici disponibili e recuperare l’energia solare utile all’imbarcazione di 18 piedi. Determinante per la riuscita dell’impresa è anche la preparazione fisica di Maurizio Vettorato, alpinista di livello internazionale, protagonista di spedizioni internazionali, seguito da specialisti del reparto di medicina sportiva dell'Università di Padova. La cir...

Due incisioni del 1943 nel Caposaldo VII: opera di un soldato di Trieste di servizio a Cagliari?

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Grazie a Monumenti Aperti ho potuto visitare un fortino della Seconda guerra mondiale. L'avrò visto centinaia di volte, da lontano, vicino alle saline di Molentargius, a Cagliari. I due ragazzini del gruppo scout che guidavano i visitatori conoscevano bene i nomi delle piante e la storia dei fortini, così mi hanno mostrato quello che illustro in queste foto, chiamato "Caposaldo XV". Costruito fra il 1940 e il 1943 questo fortino ha la particolarità di confondersi con le costruzioni cilindriche: forse dagli aerei Alleati , durante i bombardamenti, sarà stato scambiato per un serbatoio dell'acqua. Si sale agevolmente al piano di sopra e si ammira un bel panorama. Ma la mia attenzione è stata catturata dai segni incisi nel pavimento: una data (1943) e il nome di una città (Trieste). In basso trovate due foto che ho scattato a queste due incisioni. Chi sarà stato? Un soldato triestino in servizio a Cagliari? E cosa avrà provato quando montava di guardia in quella zon...

«Siamo una risorsa, non una spesa» (La Nuova Sardegna 6 dicembre 2011)

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NUORO. L’esordio, è un tripudio di proposte per tenere i cervelli in fuga ben piantati in Sardegna. Da «puntiamo sulle imprese», a «seguiamo l’esempio di Trieste, loro sì che la sanno fermare la fuga dei cervelli», passando persino per la riesumazione del parco del Gennargentu. Il finale, invece, è un mix di accuse e animi infiammati. Studenti sardi versus assessore regionale al Lavoro, Antonello Liori. I primi da un lato, fermi come tanti soldatini ai margini della sala, a tenere uno striscione: «Siamo una risorsa e non una spesa», per ricordare che 600 di loro vorrebbero tornare col Master and back ma la Regione ne accontenterà solo 83. Il secondo, seduto tra i relatori del convegno, a ripetere che il sistema del «Master and back» così com’è, proprio non va, che va cambiato «perché la Regione non può continuare a pagare 40mila euro per ogni master e poi vedere voi studenti ancora a spasso. È evidente, dunque, che bisogna correggere il tiro e creare una nuova politica dell’alta forma...

La squadra dell'università di Trieste partecipa alla competizione internazionale IGEM: International Genetically Engineered Machine

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L'edizione 2011 della competizione internazionale dedicata alla biologia sintetica IGEM: International Genetically Engineered Machine vedrà la partecipazione di un gruppo di studenti dell'università di Trieste, affiliati al laboratorio di ricerca ICGB: International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology e autori della ricerca SYNBIOME . Alla gara, organizzata dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) , prendono parte: Giulio Bernadinelli (Bachelor of Science in Medical and Pharmaceutical Biotechnology UniSr, Master of Science in Functional Genomics UniTs), Luca Braga (Bachelor of Science in Medical Biotechnology UniMi, Master of Science in Functional Genomics UniTs), Francesca Cesaratto (Bachelor of Science in Biotechnology UniTs, Master of Science in Medicla Biotechology UniTs), Pierluigi D'antrassi (Bachelor in Electronic Engineering, Master of Clinical Engineering UniTs), Niels Ntamati (Bachelor of Science in Biotechnology UniTs, Maste...

Nuove strategie di ricerca per restituire la locomozione perduta. Il progetto Spinal di Giuliano Taccola (SISSA).

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Trieste, 19 luglio 2011 - Nuove ricerche con l'obiettivo di restituire la capacità di camminare a chi l'ha perduta. Le conduce il ricercatore genovese Giuliano Taccola, coordinatore del laboratorio dedicato alle lesioni spinali Spinal della Sissa a Udine. Il laboratorio nasce dalla collaborazione tra la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA), l’Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Ospedale Gervasutta di Udine, l’Associazione tetra-paraplegici Fvg, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Giuliano Taccola ha messo a punto una nuova strategia per inviare stimoli elettrici al midollo spinale che a causa di una lesione ha perso la capacità coordinare la locomozione. Secondo una ricerca condotta dalla fondazione Istud (in collaborazione con la Federazione delle associazioni italiane para-teraplegici e finanziata dall'Inail) le persone con lesione al midollo spinale in Italia sono circa 70 mila, quattro nuove ogni giorno. ...