14 dicembre 2013

Pregunt Island, l'Isola delle Domande (?)

Stavo sognando o ero nel dormiveglia?

Non lo so, perché, non vi capita mai di non ricordare se un pensiero fu pensato o sognato?

Sette ore fa, troppe per ricordarlo, pensai (o sognai?): mi trovo su un'isola teopicale e che fanno tutti?

Chiedono?

Esatto, chiedono, e che cosa chiedono?

Chiedono: ciao, come stai?

E cosa rispondono: "bene e tu"?

E come proseguono?

Proseguono domandando: e che ci fai qui?

E tu?

Hai parcheggiato bene?

E tu?

Ma non era un'isola deserta?

No, perché?

Bho mi sembrava, mi sarò sbagliato?

In effetti dell'isola deserta ha la parvenza, non ti pare?

Per le palme da cocco sulla spiaggia?

Ecco cosa sono queste cose che cadono, giusto?

E poi?

E poi mi è caduta una noce di cocco in testa, e sono svegliato, a voi non capita mai di interrompere un sogno?

Eia, ma non era un pensiero?

E bho?
Andrea Mameli, 14 Dicembre 2013 ?

13 dicembre 2013

L'importanza del dubbio e del divertimento nella comprensione della scienza


Grazie alla Rete regionale dei divulgatori della scienza Chentuconcas oggi ho conosciutoil fisico Miha Kos, ideatore nel 1995 della Casa degli esperimenti (Hiša eksperimentov) di Ljubljana, il primo centro della scienza in Slovenia.
iha Kos ha dimostrato, coinvolgendo i 65 presenti in una serie di semplici esperimentii, l'importanza del dubbio nella comprensione della scienza.
Il dubbio - ha sottolineato Miha Kos - è una cosa estremamente importante: se non ci fossero dubbi non ci sarebbero invenzioni e scoperte e l'apprendimento della scienza sarebbe abbastanza noioso.
Miha Kos ha introdotto anche un concetto particolarmente familiare ai divulgatori: per capire la scienza, o almeno per avvicinarsi ad essa, è importante anche il divertimento. Ma non perché la scienza sia divertenze (il mestiere dello scienziato è difficile e impegnativo) quanto perché il divertimento sia connesso con l'apprendimento.
Giocare per imparare 
A riflessioni simili giunse anche il fisico Louis De Broglie nel 1958 con il saggio Importanza della curiosità, del giuoco, dell'immaginazione e dell'intuizione nella ricerca scientifica, in cui scriveva: "Svelare un enigma, trovare la soluzione di una sciarada, non significa forse cercare di scoprire qualcosa di nascosto e non è questo una specie di sforzo analogo alla ricerca scientifica? Inoltre credo si possa affermare che il gusto per il giuoco, che è come la curiosità una tendenza naturale nel fanciullo, ma che non è però infantile nel senso peggiorativo della parola, abbia anch’esso contribuito al progresso della scienza."

Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
13 Dicembre 2013



12 dicembre 2013

Condividere le foto sui social può aiutare la scienza? Il caso delle foto di Troy Alexander e le biostrutture misteriose

Troy Alexander è un chimico del Georgia Tech e appassionato di entomologia, biologia marina, fotografia e origami (passioni come vedrete utilissime per l'osservazione che ha saputo portare all'attenzione del mondo). Troy si trovava nell'Amazzonia peruviana per il progetto di ricerca Guacamayo de Tambopata quando ha scoperto e immortalato un oggetto piccolo (2 cm di diametro) e abbastanza regolare per non passare inosservato, almeno a occhi esperti:
 h
La segnalazione di Troy Alexander ha dato vita a una raccolta di immagini su Facebook (Rainforest Expeditions):
Picture: Andreas J. Schwab, Associate Prof post-retirement, McGill University

Non ci sarebbe molto da stupirsi, se si conta che il numero di specie ancora sconosciute sul nostro pianeta potrebbe essere enorme.
Triy Alexander, intervistato da Wired circa 6 mesi fa, ha avanzato l'ipotesi di un bozzolo non del tutto formato.
Ieri il blog io9.com (Scientists are close to solving one of 2013's greatest mysterie) ha pubblicato una nuova foto resa pubblica per mezzo di Twitter, il giorno prima, da Phillip Torres e Lary Reeves sempre dal centro di ricerca di Tambopata Rainforest Expedition (dove Troy Alwexander ha fotografato la struttura misteriosa circa un anno fa):


Secondo me diffondere queste fotografie per mezzo di facebook e di twitter ha aiutato a velocizzare un processo di riconoscimento dell'immagine, che con i mezzi tradizionali (la pubblicazione scientifica con peer review) sarebbe stata decisamente più lenta. Questo non implica necessariamente una scoperta scientifica, come conseguenza della circolazione dell'immagine, almeno per ora. Ma può indubbiamente contribuire. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
12 Dicembre 2013
 

Altre stranezze:


 

11 dicembre 2013

Linguaggio Macchina al convegno Comunicare la scienza in Sardegna (Cagliari, 14 Dicembre 2013)

Il blog Linguaggio Macchina esce dal web e si presenta per la prima volta dal vivo.
L'occasione è il convegno Comunicare la scienza in Sardegna: l'utilizzo delle tecnologie digitali e la Rete regionale dei divulgatori scientifici, in programma il 13 e 14 Dicembre al T Hotel di Cagliari. Sarà l'occasione per illustrare l'esperienza di comunicazione della scienza con il blog., anche attraverso l'analisi di indicatori come le pagine più viste e le relazioni con i social media.


Presenterò il blog sabato 14 alle 9 e 30.
Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
11 Dic. 2013

Sustainable Happiness organizza il Christmas Swapping Party




L'associazione Sustainable Happiness ha organizzato a Cagliari uno Swapping Party, la festa dello scambio di vestiti e scarpe. Domenica 15 Dicembre 2013, a partire dalle 16, si potranno scambiare:
 abiti
(donna, uomo e bambino)
accessori
(scarpe, borse, sciarpe, guanti, cappelli, ecc.)
bigiotteria
.
 

Per la massima soddisfazione di tutti i partecipanti è importante portare con sé indumenti nuovi o poco usati (massimo 5 pezzi a testa).

I vestiti e gli accessori verranno selezionati e suddivisi in 3 categorie a seconda della qualità e dello stato:
1) Standard
2) Buono

3) Ottimo
 
Ciascun partecipante potrà scegliere nell'ambito della categoria degli indumenti che ha portato.

L'appuntamento è alle 16.00 al Bastione di Saint Remy, Caffé degli Spiriti. Quota di partecipazione: 5 euro.
 Per informazioni:
contact@sustainablehappiness.it


Inoltre:

Dalle 11.00 alle 21.00 Mercatino SPIRITI NATALIZI
(enogastronomia, prodotti tipici e design artigianale)

Dalle 18.00 Balkan Trip Dj Live Sett
DJ Giancarlo Dell'Anna - tromba 
DJ Marco Rollo – tastiera, synth & laptop

Sustainable Happiness, Cagliari



 

Ballu Tundu impari: 18 Dicembre 2013 serata musicale emergenza Sardegna


10 dicembre 2013

Science and Cooking: il corso più gustoso di Harvard

Much to the delight of Science & Cooking veterans, Michael Brenner, Glover Professor of Applied Mathematics and Applied Physics and Harvard College Professor, returns to the course and lecture series this year. (Photo by Larissa Zhou.)
A collaboration between eminent Harvard researchers and world-class chefs

Members of the public are invited to attend a series of lectures by world-class chefs and food experts, inspired by the Harvard College General Education course "Science and Cooking: From Haute Cuisine to the Science of Soft Matter." The lectures, while related, are not a replication of the course content.
  • All talks will take place in the Harvard Science Center (One Oxford Street, Cambridge, MA, Hall C)
  • All talks will begin at 7:00 pm (unless otherwise noted).
  • Each talk will begin with a 15 minute lecture by a Faculty member of the course, which will discuss one of the scientific topics from that week's class.
  • Seating for all lectures (except the ticketed lecture with Ferran Adrià on December 2nd) is first come, first seated.
Science and Cooking aprons will be available for purchase at all public lectures for $15 (cash or check).

2013 Chef Lecture Dates

Monday, September 9, 2013

"Science and Cooking"

Dave Arnold, Cooking Issues
Harold McGee, Curious Cook
Science Center Hall C, 7 p.m.

Monday, September 16, 2013

"Sous vide: savory and pastry applications"

Jordi Roca, El Celler de Can Roca
Science Center Hall C, 7 p.m.

Tuesday, September 24, 2013

"Elasticity: Dessert = Flavor + Texture"

Bill Yosses, White House Pastry Chef
Science Center Hall C, 7 p.m.

Monday, September 30, 2013

"Diffusion & Spherification"

José Andrés, ThinkFood Group, minibar, Jaleo
Science Center Hall C, 7 p.m.

Monday, October 7, 2013

"Playing with Taste through Browning"

Carme Ruscadella, Sant Pau, Sant Pau de Tòquio
Science Center Hall C, 7 p.m.

Monday, October 14, 2013

"Viscosity & Polymers"

Carles Tejedor, Via Veneto
Science Center Hall C, 7 p.m.

Monday, October 21, 2013

"Elasticity"

Enric Rovira, Master Chocolatier
Ruben Alvarez, Master Chocolatier
Science Center Hall C, 7 p.m.

Monday, October 28, 2013

"Emulsions: Concepts of Stabilizing Oil & Water"

Nandu Jubany, Can Jubany
Science Center Hall C, 7 p.m.

Monday, November 4, 2013

"The Science of Sweets"

Joanne Chang, Flour Bakery
Science Center Hall C, 7 p.m.

Monday, November 11, 2013

"Catalytic Conversion: Enzymes in the Kitchen"

Wylie Dufresne, wd~50
Ted Russin, The Culinary Institute of America
Science Center Hall C, 7 p.m.

November 18, 2013

"Fermentation: When Rotten Goes Right"

David Chang, momofuku
Science Center Hall C, 7 p.m.

Monday, November 25, 2013

Nathan Myhrvold, former Microsoft CTO; co-founder and CEO of Intellectual Ventures; and author of Modernist Cuisine: The Art and Science of Cooking
Science Center Hall C, 7 p.m.

Monday, December 2, 2013

"Evolution culinary theory"

Ferran Adrià, elBulli Foundation
Science Center Hall C, 7 p.m.
**Tickets will be available on Tuesday, November 26th at the Harvard Box Office, located in the Holyoke Center**
1350 Massachusetts Avenue, Cambridge, MA 02138

Monday, December 9, 2013

"The Accidental Chemist"

America's Test Kitchen
Jack Bishop, Editorial Director at Cook's Illustrated and an Editor on The Science of Good Cooking
Dan Souza, Senior Editor of Cook's Illustrated
Science Center Hall C, 7 p.m.

Plexus International: chiamata aperta dedicata a Nelson Mandela: l'arte, diritto umano per tutti

In occasione del 65-mo Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nel riaffermare l'arte come diritto umano per tutti, contro ogni forma di schiavitù, antica e contemporanea, Plexus International lancia la Chiamata Aperta, dedicata a Nelson Mandela: “In Order to Survive-Percezione e Consapevolezza. Tutti i Diritti Umani per Tutti”.
Nel segno del necessario ampliamento della percezione del mondo in cui noi viviamo e nella consapevolezza dell'agire quotidiano, di comportamenti e di scelte di vita, Plexus International invita tutti gli artisti a “salire a bordo” in prima persona con i loro contributi nel viaggio della Chiamata Aperta 2013, in un mondo sempre più iniquo e dove l'arte è diventata merce, e come tale strumento di controllo. 
Per partecipare: Inviate entro il 31 Dicembre 2013, a info@plexusinternational.org un vostro concept-image (testo+immagini) sul tema “percezione/consapevolezza e diritti umani”, indicando se siete interessati anche a collaborare attivamente alla Chiamata Aperta 2013. Tutti gli artisti che hanno partecipato agli eventi di Plexus International possono anche inviare i loro contributi storici al Plexus Art Journey dal 1982 al 2013 e prehistoria 1976-1981. Tutti i contributi, pubblicati sul sito di Plexus International, attraverso una loro costruzione modulare, saranno la base di partenza per la nuova PLEXUS ART COOPERA n.5 (titolo metaforico-simbolico da definire). 
Il progetto sarà lanciato al 4° Triangle de l'Art Festival della Medina di Dakar, il 10 Maggio 2014, in occasione del Centenario della Medina e della Biennale des Arts. Quindi, volerà attraverso la Porta del Non Ritorno della Casa degli Schiavi di Goree, Dakar, con la Plexus Chiamata Rio+20 TERRA!! In Order to Survive, lanciata dalla Comunità dei Quilombo di Sacopa di Rio de Jainero, per atterrare il 10 Dicembre 2014, Giornata Internazionale dei Diritti Umani, con la pubblicazione della nuova Art Co-Opera n.5. Dal Gennaio al Maggio 2014, sarà sviluppato un progetto di finanziamento tramite “crowdfunding” con tutti coloro che hanno espresso l'interesse a collaborare attivamente, al fine di reperire i fondi necessari al Triangle de l'Art Festival 2014 di Dakar e per la realizzazione della pubblicazione della Plexus Art Co-Opera n.5. 
La libertà è una sola: le catene imposte a uno di noi pesano sulle spalle di tutti. 
(Lungo il cammino verso la Libertà, Nelson Mandela)


Quando leggo Plexus mi ritornano in mente i primi collegamenti video dal (cui si riferisce la foto che pubblico qui sopra, scattata nell'aula magna del Dipartimento di Fisica nell'inverno 1995), gli esperimenti di Guido Pegna (a Monserrato e a Carloforte), le conversazioni Sandro Dernini e Franco Meloni (sotto). Ma anche un numero imprecisato di artisti e di scienziati coinvolti a vario titolo nel folle progetto. 
Provai a descrivere questa straordinaria esperienza in un articolo pubblicato nella pagina della cultura del quotidiano L'Unione Sarda il 4 Ottobre 2009: Giro del mondo a bordo dell'arte.
 

Parlare di emozioni? Aiuta a migliorare le abilità cognitive. Studio dell’Università di Milano-Bicocca

I. Grazzani, V. Ornaghi.
Se i bambini parlano delle emozioni, in piccoli gruppi e sotto la guida di un adulto, possono migliorare le loro capacità cognitive. Sono i risultati di uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università di Milano-Bicocca pubblicato sul Journal of Experimental Child Psychology ("Enhancing social cognition by training children in emotion understanding: A primary school study"). La ricerca, condotta in collaborazione con l’Università di Manitoba (Canada), è stata finanziata nell'ambito del progetto PRIN del 2008 "Star bene a scuola: il ruolo della teoria della mente nel favorire lo sviluppo socio-motivo e cognitivo nella scuola primaria".

Partendo dai risultati conseguiti in due precedenti studi, condotti dallo stesso gruppo di ricercatori con bambini tra i 3 e i 5 anni, la sperimentazione ha coinvolto 110 bambini di età compresa tra 7 e 8 anni delle scuole elementari dell’hinterland milanese.
I bambini, distribuiti in un gruppo sperimentale e in uno di controllo, hanno partecipato a 4 fasi di studio: pre-test, training, post-test e follow-up.
Nella fase di pre-test sono state proposte delle prove individuali di “comprensione delle emozioni”, di “empatia” e di ”teoria della mente” (prova cognitiva), per valutare il livello di partenza.
Poi si è passati alla fase di training che è durata circa due mesi. Durante questo periodo, i bambini del gruppo sperimentale, dopo aver ascoltato delle storie a contenuto emotivo, venivano coinvolti nelle conversazioni dedicate alla comprensione della natura, delle cause e della regolazione delle emozioni. Per promuovere la partecipazione attiva di tutti i bambini, il gruppo è stato a sua volta suddiviso in piccole classi di 6 bambini. Le attività si sono concentrate su cinque emozioni: quattro di base (felicità, rabbia, paura e tristezza) e una complessa (senso di colpa).
Ciascuna di queste emozioni è stata oggetto di conversazione per tre incontri: il primo focalizzato sulla comprensione dell’espressione, il secondo sulla comprensione delle cause e il terzo sulla comprensione delle strategie di regolazione dell’emozione target.
Ogni incontro è stato strutturato in quattro momenti: introduzione al tema da parte dell’adulto, un racconto di vita quotidiana, avvio della conversazione, e riflessione finale da parte dell’adulto (leggi la scheda col dettaglio dell’esperimento).
I bambini del gruppo di controllo, invece, ascoltavano le storie e in seguito facevano un disegno, non partecipando dunque alla conversazione.
Nella fase post-test, ai bambini sono state nuovamente proposte le prove; infine, dopo due mesi, a tutti i partecipanti è stata riproposta la prova di comprensione delle emozioni per verificare la persistenza degli effetti prodotti dall’intervento.
Osservando il gruppo dei bambini sottoposti all’intervento si è notato un significativo miglioramento, rispetto al gruppo di controllo, in vari aspetti della comprensione delle emozioni, nella dimensione cognitiva dell’empatia, e nella prova cognitiva di teoria della mente.
La spiegazione dei risultati risiede nell’uso della conversazione in un gruppo piccolo, il quale ha favorito il decentramento cognitivo, l’assunzione del punto di vista dell’altro, la consapevolezza delle differenze individuali e la capacità dei bambini di collegare il mondo interno non visibile con le azioni manifeste.
 «La novità dello studio – spiega Ilaria Grazzani, coordinatrice della ricerca e docente di Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione – consiste proprio nell’avere scoperto che l’intervento sulle emozioni produce miglioramenti anche nella capacità cognitiva di “teoria della mente”, ovvero nella capacità che consente di prevedere i comportamenti degli altri sulla base dell’inferenza dei loro stati mentali: “se ha fatto questo, forse è perché desiderava qualcosa; “se ha agito in un certo modo doveva essere arrabbiato”».
Veronica Ornaghi, assegnista di ricerca, ha sottolineato: «All’interno della scuola primaria tradizionalmente deputata all’insegnamento dei saperi curricular, è possibile realizzare interventi che, oltre a potenziare le abilità socio-emotive, come la comprensione delle cause delle emozioni, l’empatia e l’aiuto nei confronti dell’altro, producono anche miglioramenti su capacità di tipo cognitivo, per esempio, rappresentarsi la mente dell’altro e prevederne i comportamenti, un’abilità indispensabile nella vita sociale».
I risultati mostrano inioltre che la metodologia conversazionale proposta, già sperimentata con bambini più piccoli (Grazzani & Ornaghi, 2011; Ornaghi, Brockmeier, & Grazzani, 2011), si dimostra efficace anche in età scolare per promuovere le competenze socio-emotive dei bambini.
La scuola e la famiglia rappresentano dunque i contesti educativi e di apprendimento adatti a esercitare le competenze socio-emotive, ovvero la capacità di utilizzare e comprendere il significato di termini emotivo-affettivi, anche complessi, riconoscere e comprendere le diverse modalità attraverso le quali gli individui comunicano i propri vissuti emotivi, riflettere sulle diverse cause che possono dare origine alle emozioni e sul fatto che una stessa situazione può suscitare vissuti emotivi differenti nelle diverse persone, saper riconoscere e rispettare il punto di vista delle altre persone.
Obiettivi non di poco conto, che ricerche come questa (e la circolazione degli stessi risultati anche oltre la ristretta cerchia degli addetti ai lavori, compito svolto egregiamente dalla stessa Università di Milano-Bicocca), possono contribuire se non a raggiungere almeno ad avvicinare.

Enhancing social cognition by training children in emotion understanding: A primary school study
Veronica Ornaghi, Jens Brockmeier, Ilaria Grazzani
Abstract
We investigated whether training school-age children in emotion understanding had a significant effect on their social cognition. Participants were 110 children (M = 7 years and 3 months) assigned to training and control conditions. Over a two-month intervention program, after the reading of illustrated scenarios based on emotional scripts, the training group was engaged in conversations on emotion understanding, whereas the control group was simply asked to produce a drawing about the story. The training group outperformed the control group on emotion comprehension, theory of mind and empathy, and the positive training outcomes for emotion understanding remained stable over six months. Implications of the findings are discussed

Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
10 Dicembre 2013
 

Venerdì 13, notte bianca culturale: #invasionidigitali


Venerdì 13 Dicembre 2013: Seconda Notte Bianca Digitale: #INVASIONIDIGITALI co-creation of cultural value
 
Le #invasionidigitali sono una rete di eventi ideati per favorire la diffusione e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale attraverso l’utilizzo di internet e dei social media. Il 25 Aprile 2013 ho partecipato all'invasione di Cagliari, alla Torre dell'Elefante, e credo di aver capito tre cose: 1) è un'esperienza divertente, 2) si può imparare molto, 3) si possono conoscere persone interessanti.

Ecco l'infografica delle invasioni italiane 20-28 Aprile 2013:

13 Dicembre 2013: notte delle invasioni digitali #NBTW

Venerdì 13 Dicembre 2013 dalle 20 alle 2 sarà la notte delle invasioni digitali, grazie alla spinta propulsiva di @insopportabile e @innovazionedigita



L’hashtag ufficiale è #NBTW al quale si aggiungono quelli specifici, divisi per argomenti:

#NBTWart - quadri, statue, visite nei musei, gallerie d'arte, esposizioni, l’arte in ogni sua forma.

#NBTWfood cibo, vino, ricette, consigli gastronomici.

#NBTWliterature poesia, prosa, brani di libri, frasi e citazioni famose o proprie, proverbi, letture di scrittori, reading.

#NBTWmusic ogni genere di musica, brani, video, canzoni popolari, jazz, rock, ecc anche pezzi propri

#NBTWtravel - viaggio attraverso le città, i borghi, i centri storici da raccontare con immagini o video.





Invasioni digitali 2013 apre una raccolta fondi per recuperare un edificio di cultura danneggiato in seguito al ciclone Cleopatra. L’hashtag #NBTWsardegna è a disposizione per suggerimenti e proposte.


Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
10 Dicembre 2013 

09 dicembre 2013

A Gianvito Martino il 1° Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica

Con il libro Il cervello gioca in difesa. Storie di cellule che pensano (Mondadori Education) il neurologo Gianvito Martino, direttore della Divisione di Neuroscienze del San Raffaele di Milano, ha vinto il 1° Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica bandito dall’Associazione Italiana del Libro con il patrocinio del CNR e delle Biblioteche di Roma.
Al secondo e al terzo posto si sono classificati il fisico Ugo Amaldi (Sempre più veloci. Perché i fisici accelerano le particelle: la vera storia del bosone di Higgs, Zanichelli) e il giornalista Giovanni Caprara (Storia italiana dello spazio. Visionari, scienziati e conquiste dal XIV secolo alla stazione spaziale, Bompiani).
Al Premio hanno partecipato più di 700 autori. La giuria del premio ha assegnato anche il Premio per le Scienze matematiche, fisiche e naturali a Stefano Mancuso e Alessandra Viola (Verde Brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale, Giunti Editore), il Premio per le Scienze del territorio e dell’ambiente a Giovanni Vittorio Pallottino (La fisica della sobrietà. Ne basta la metà o ancora meno, Edizioni Dedalo), il Premio per le Scienze della salute a Giovanni Maga (Occhio ai virus. Se li conosci sai come difenderti, Zanichelli editore), il Premio per le Scienze giuridiche ed economiche a Giorgio Resta e Vincenzo Zeno-Zencovich (Riparare Risarcire Ricordare. Un dialogo tra storici e giuristi, Editoriale Scientifica), il Premio per le Scienze umanistiche, sociali e della formazione a Elio Cadelo e Luciano Pellicani (Contro la modernità. Le radici della cultura antiscientifica in Italia, Rubbettino). Il Premio Speciale riservato ai Giovani Autori è stato assegnato a Fabrizio Mastromartino per il libro Il diritto di asilo. Teoria e storia di un istituto giuridico controverso (G. Giappichelli Editore).
Alla casa editrice Editoriale Scienza (Gruppo Giunti) è invece andato il Premio Speciale Editori per il suo impegno nel campo della divulgazione scientifica rivolta ai più giovani.

Identità: tra convenzioni, immagini e monete, Il 12 e il 13 Dicembre 2013 a Iglesias

L’identità è il tema del Festival della Storia, in programma Giovedì 12 e Venerdì 13 Dicembre 2013 a Iglesias, Teatro Electra: incontri con le scuole, dibattiti e spettacoli. La VII edizione della rassegna organizzata dall’Associazione Figli d’Arte Medas inizia con due conferenze (alle 10 e 30 per le scuole, alle 17 e 30 per il pubblico) sul tema Convenzioni Reali e Virtuali - Dialoghi sul Mondo delle Immagini.
Interverranno Francesco Bachis (antropologo e borsista di ricerca all’Università di Cagliari), Pino Cabras (direttore del sito), Carmelo Masala (medico specialista in neurologia), Donatella Petretto (ricercatrice di psicologia clinica all'università di Cagliari), Antonio Maria Pusceddu (antropologo). Coordina il giornalista Gianni Zanata.
In serata lo spettacolo Canne al Vento di Grazia Deledda, prodotto dall’Associazione Figli d’Arte Medas e interpretato da Gianluca Medas con l’accompagnamento musicale alla chitarra di Andrea Congia e le voci del Tenore Grazia Deledda di Nuoro.
Il 13 conferenza Monete e Identità - Dialoghi sulla Pluralità delle Economie (alle 10 e 30 per le scuole, alle 17 per il pubblico). Coordina la giornalista Manuela Vacca. Intervengono Carlo Mancosu (responsabile della comunicazione di Sardex.net), Gianni Marilotti (scrittore e saggista, esperto nella cooperazione internazionale), Giuseppe Melis (docente di marketing management e marketing turistico all’Università di Cagliari).
La rassegna si chiude alle 20 con lo spettacolo Il Codice della Vendetta Barbaricina di Antonio Pigliaru, interpretato da Gianluca Medas con l’accompagnamento musicale della chitarra di Andrea Congia e dei canti del Coro di Iglesias. - Ideata e diretta da Gianluca Medas, prodotta e organizzata dall’Associazione Figli d’Arte Medas.

Invito inaugurazione mostra #INVISIBILI (Cagliari, Centro d'Arte Il Ghetto, Venerdì 13 Dicembre 2013)


INVITO INAUGURAZIONE MOSTRA #INVISIBILI - CENTRO D'ARTE IL GHETTO - VENERDì 13 DICEMBRE ALLE ORE 18

Il forno solare di zio Pino: materiali di recupero e una lente da 5 euro.

Sono orgoglioso di presentare la foto del forno solare costruito da mio zio Pino Luisetti, pochi giorni fa.
Funziona perfettamente, con una temperatura media di cottura che si aggira intorno ai 100 gradi Celsius.
Zio Pino ha realizzato il suo forno comn materiali di recupero e una lente da 5 euro.
I miei complimenti e buona cottura!

P.S. Dimenticavo, zio Pino ha 79 anni.
Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
9 Dicembre 2013

Racconti dal Mondo a Cagliari, domani, 10 Dicembre 2013. In regalo una copia del libro.

Domani, 10 Dicembre 2013, lo scrittore Nicola Lecca e l'attrice Clara Murtas presentano Racconti dal Mondo: una raccolta di visioni di Cagliari firmate da Ali May (iraniano), Natasa Dragnic (croata), Elisabeth Olin (svedese).
Appuntamento al T Hotel alle 19.
A tutti i partecipanti sarà regalata una copia del libro Racconti dal Mondo.

08 dicembre 2013

Rosso come il cielo. Rassegna cinematografica di sensibilizzazione alle disabilità visive


Il 13 Dicembre 2013 alle 20 e 30, proiezione del film "Rosso come il cielo" (di Cristiano Bortone, voce narrante Francesca Radaelli) nei locali della Società Umanitaria - Cineteca Sarda, Viale Trieste 118, Cagliari.

Trama: è il 1970. Mirco è un bambino toscano di dieci anni innamorato del cinema. A seguito di un incidente perde la vista. La legge dell’epoca non offre ai non vedenti sufficienti diritti e non permette loro di frequentare la scuola pubblica: i genitori sono costretti a farlo rinchiudere in un istituto. Lì il bambino trova un vecchio registratore a bobine e scopre che tagliando e riattaccando il nastro può costruire delle favole fatte solo di rumori. Mentre l’istituto cerca di allontanarlo in tutti i modi dal suo nuovo passatempo, Mirco lentamente riesce invece a coinvolgere tutti gli altri bambini ciechi facendo loro riscoprire la loro normalità e i talenti di ciascuno. Il film racconta la storia (vera) di Mirco Mencacci, non vedente, diventato uno dei più rinomati montatori del suono.
Partecipazione libera e gratuita, fino a esaurimento dei posti.

La rassegna, aperta a tutti, prevede la proiezione di tre pellicole dotate di sottotitoli per non udenti e audiocommento per non vedenti per promuovere la cultura del rispetto e dell’integrazione e consentire anche a chi ha problemi di vista o di udito di godere dell'arte cinematografica insieme agli altri utenti.
La rassegna “Assaggi di Buio” nata attraverso un progetto promosso dalla Mediateca del Mediterraneo, la Società Cooperativa Karalimedia e la Società Umanitaria Sarda entra a far parte del circuito del Cinema senza barriere® .
L’esperienza di un servizio continuativo per persone con disabilità della vista e dell’udito fu attivato, per la prima volta in Italia, a Milano, grazie a una collaborazione tra l'associazione italiana Cinema d'Essai (AIACE), la Provincia di Milano e una fondazione bancaria.
Cinema senza barriere® è il cinema per tutti: una proposta che nasce per condividere cultura, per promuovere la parità nell’uso di un genere di intrattenimento abitualmente destinato esclusivamente alla parte abile della popolazione; l’iniziativa vuole consolidare una nuova cultura del rispetto e dell’integrazione tra due mondi che sicuramente si conoscono ma che si frequentano poco. Questo è un aspetto innovativo delle tante iniziative che in ogni territorio civile vengono messe a punto per migliorare l’inserimento dei diversamente abili nel tessuto sociale, al fine di garantire dignità e parità di diritti per tutti.

Dove andare se serve aiuto per le disabilità visive? Seminario a Cagliari il 13 Dicembre 2013

Segnalo un nuovo, interessante seminario dedicato alle disabilità visive: Venerdì 13 dicembre nella Sala della Cineteca Umanitaria Sarda (al piano terra della MEM, Mediateca del Mediterraneo, via Mameli 164, Cagliari) alle 18. A cura dell'associazione Integrattivando (a.p.s.).
Le tematiche: le risorse territoriali dedicate alle problematiche sulla disabilità visiva; la legislazione vigente; panoramica delle risorse presenti nel territorio nazionale (centri tiflodidattici, associazioni di categoria, l’attività sportiva, corsi di orientamento e mobilità. Il seminario, tenuto da Luigi Salis educatore tiflologico e presidente dell'associazione Integrattivando, Antonietta Di leo Psicologa educatrice tiflologica I.RI.FO.R, Ester Deplano, educatrice tiflologica e psicologa.
L'iniziativa, rivolta a educatori, operatori culturali, bibliotecari, insegnanti, si colloca nell'ambito delle attività organizzate dalla Società Cooperativa Karalimedia, in collaborazione con la Mediateca del Mediterraneo - MEM, volte alla sensibilizzazione sulle tematiche legate al mondo degli ipovedenti e dei non vedenti.
Per informazioni e prenotazioni: 3381172062 (dalle 16 alle 20)
La Mediateca del Mediterraneo è raggiungibile attraverso le seguenti linee di autobus:
  • Linea 1 - Via Mameli (angolo largo Carlo Felice)
  • Linea 1 e linea 10 - Via Mameli (angolo via Sassari)
  • Linea 1 e linea 10 - Via Mameli (angolo via Caprera)
  • Linea 5, linea 1, linea 10 - fermata Pola (angolo via Mameli)
  • Capolinea 9, capolinea M, capolinea 30 e 31, capolinea PF e PQ, circolare San Simone, linea 8, Navetta Giorgino, linea 29, stazione FS, stazione Arst. - Piazza Matteotti

Messa a parte: 10 fotografie per una lettura intersoggettiva in senso barthesiano.


Cos'è una fotografia? I riflessi della luce catturati in uno spazio e in un tempo o un modo d'interpretare la realtà? Nel 1980 Roland Barthes studia il reale coinvolto nell’atto fotografico con il saggio La camera chiara. Note sulla fotografia dove definisce la foto «come l’oggetto di tre pratiche (o tre emozioni, o tre intenzioni): fare, subire, guardare». Barthes chiama spectrum il soggetto fotografato, operator la persona che scatta la foto, spectator la persona che guarda la foto.

MESSA A PARTE mette in mostra a Cagliari 10 serigrafie fotografiche selezionate dall'archivio della rivista Fuoritema, per una lettura intersoggettiva in senso barthesiano. Una mostra che "cerca condivisione e nuove proposte per altre impossibili visioni". 
A cura di Emanuela Falqui.
Inaugurazione 13 Dicembre 2013 alle 19.
Dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20; il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 18 alle 20. Fino al 13 gennaio 2013.
Cagliari, Via S. Giuseppe 17, S'Umbra,

FUORITEMA è una rivista fotografica che, a partire dalla tradizione del fotogiornalismo, trova una sintesi tra un’aspirazione formale e il bisogno di raccontare, sperimentando nuovi linguaggi fotografici per informare su fatti di attualità ma anche per narrare delle storie.

Vero, falso, Milgram e Zimbardo. Sempre a cavalcioni tra sperimentazione e percezione, tra finzione e falsità

Ieri sera, risposta a una domanda dal pubblico (che richiama il celebre interrogativo posto da Hannah Arendt nel suo saggio La banalità del male - Eichmann a Gerusalemme: "È possibile che Eichmann e i suoi milioni di complici stessero semplicemente eseguendo degli ordini?"), Marco Ivaldi ha citato l'esperimento condotto da Stanley Milgram (si veda: Obedience to Authority. An Experimental View, 1974) all'università di Yale. 
L’esperimento consisteva nell'assegnare a due persone i ruoli di “insegnante” e “studente”: lo studente doveva prima memorizzare coppie di parole, poi gli venivano applicate scariche elettriche di varia intensità, regolate dall'insegnante (il qule poteva sentire ma non vedere lo studente e doveva interrogare lo studente su quelle coppie di parole). Se lo studente non ricordava le parole gli veniva inflitta una scarica elettrica. La scarica successiva veniva aumentata di 15-volt. Ai due volontari veniva detto che lo scopo dell'esperimento era verificare se la memoria potesse migliorare per mezzo della punizione degli errori. Ma in realtà lo studente era impersonato da un attore e per fortuna le urla di dolore erano simulate. Lo scopo di Milgram era capire fino a che punto l’insegnante, ovvero il soggetto del test, si sarebbe potuto spingere nell’infliggere le scariche all’altro, dovendo esercitare un’autorità.
Uno degli aspetti più inquietanti dell'esperimento, come ha sottolineato ieri lo stesso Marco Ivaldi, è che più del 60% delle persone coinvolte nel test come insegnanti arrivò a infliggere la carica massima (potenzialmente mortale) corrispondente a 450-volt.

La mia memoria ha ripescato l'esperienza che più mi ha avvicinato a questi ragionamenti. Un'esperienza, non a caso, legata a un mondo più volte richiamato dallo stesso Marco Ivaldi: il cinema. L'8 Ottobre 2011, a pochi giorni dalla mia brevissima ma intensissima esperienza sul set di un film (cui si riferisce la foto che ho pubblicato in questa pagina, in cui facevo la comparsa, insieme a decine di persone prese dalla strada) sottolineai quanto fu potente, nel mio caso, l'immedesimazione nel personaggio di un poliziotto e la collegai all'esperimento condotto da Philip Zimbardo nel 1971 all'università di Stanford.
Il legamente tra questo ragionamento e quello legato all'Esperimento Milgram risiede nel fatto che Philip G. Zimbardo indagava, insieme a Milgram, intorno al concetto di autorità. E, mi chiedo io, cosa c'è di più autenticamente falso del concetto stesso di autorità? Forse niente.


Nell'esperimento della prigione di Stanford i volontari erano incaricati di impersonare guardie e prigionieri dentro una prigione simulata. Mi fermo qui, non prima di inserire il link al mio post di due anni fa - Pensieri sul set (6). Uniforme o divisa? - e invocare un approfondimento di questo tema agli organizzatori dei Dialoghi della Creanza.
Anzi, mi spingo oltre, sempre a cavalcioni tra arte e scienza. Sempre a cavalcioni tra vero e falso (perché la recitazione, quella vera, è finzione ma non falsità). Sempre a cavalcioni tra sperimentazione e percezione, perché a volte se non si prova realmente non si può immaginare.
Se riuscissimo a condurre, a Cagliari, un esperimento di questo genere, ovviamente in scala ridotta, io sarei disponibile (a fare da cavia). Forse.

Andrea Mameli
Blog Linguaggio Macchina
8 Dicembre 2013

The Dtanford Prison Experiment