Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta auto

Car sharing e biglietti intelligenti: ottimi esempi da Monaco di Baviera

Immagine
Desideri per il 2014: sistemi di car sharing e biglietti intelligenti, nella mia città, a beneficio di tutti. Servus München è un sistema di car sharing diffuso a Monaco e nell'area metropolitana. costa da 9 a 20 euro all'anno (a seconda del tipo di contratto) e 22 centesimi al minuto (per il periodo di utilizzo). Oggi (il numero varia ogni giorno, di poco ma varia) ci sono 282 Smart sparse per la città: se ti serve la puoi prenotare (fino a 34 minuti prima), la usi (per un tempo massimo di 24 ore) dopo aver avvicinato il tuo chip e inseritobil tuo pin e poi la lasci dove vuoi. Un sistema analogo, disponibile a Berlino, Colonia, Monaco e in altre città è DriveNow : mette a disposizione 2200 auto (BMW e Mini) costa 24 centesimi al minuto tutto incluso, oltre la quota annuale di 19 euro. Il chip di DriveNow, applicato alla patente (come si vede nella foto), viene riconosciuto dall'auto e, se non era prenotata da altri, comanda lo sblocco delle portiete. Dentro il vei...

Norvegia: è elettrica la quarta auto più venduta nel 2013 (da Gennaio a Ottobre)

Seguendo l'esempio del Principe Haakon molti norvegesi stanno passando all'auto elettrica non ibrida. Scelte dettate solo dalla sensibilità ambientale? Non solo: fino al 2018 è attiva una serie di incentivi: ingresso e parcheggio libero nelle zone a traffico limitato, libera circolazione nelle corsie preferenziali, rifornimento gratis, 3500 stazioni di ricarica (di cui 100 a carica ultrarapida), iva 0% (zero%) sul prezzo finale. Nel mese di ottobre in Norvegia sono state immatricolate 716 Nissan Leaf (quota di mercato: 5,6%), seguono: la Toyota Auris (679 vendite), la Volkswagen Golf (646), la Skoda Octavia (540), Yaris (446), la Volvo V40 (319) e la Toyota Rav4 (300). Nella classifica assoluta delle immatricolazioni 2013 la Leaf risulta la quarta auto più venduta in Norvegia (3.755 immatricolazioni: 3,2% del mercato). In totale quest'anno sono stati venduti più di 4500 modelli elettrici.

Pendenze fantasma a Montagnaga svelate da Linguaggio Macchina

Immagine
Colline fantasma? Strade magiche? Fenomeni misteriosi? Niente di tutto questo: l'apparenza inganna. Quella che sembra una salita in realtà è una discesa. A causare l'effetto ottico è la pendenza di una strada vicina (la provinciale 66 che collega Trento con Baselga di Piné). Il blog Linguaggio Macchina ha osservato, ha misurato, ha sperimentato e ha tratto le sue conclusioni. A sinistra pa s.p. 66 scende verso Trento. A destra la "salita" che porta a Montagnaga. I titolari dell'hotel Belvedere di Montagnaga dopo avermi mostrato un articolo pubblicato sul mensile Quattroruote ("Le strade del mistero") mi hanno avvisato: c'è sempre qualcuno che mette l'auto "in folle" per far vedere il fenomeno agli amici. L'articolo di Quattroruote (nov. 2012) Ma io volevo sperimentare di persona e, non avendo la macchina, mi son fatto prestare un pallone. Raggiunto il luogo del presunto mistero ho lanciato il pallone verso que...

Urbee: la prima auto stampata in 3D

Immagine
Tutto inizia con un disegno realizzato con Autodesk Inventor CAD , poi il modello in argilla in scala 1:60 e infine la scansione tridimensionale da cui la stampa 3D (realizzato con Stratasys (FDM) 3-D ). Ed ecco Urbee , la prima automobile disegnata da volontari e creata con stampanti 3D. La ricerca della sostenibilità passa per l'uso della minore quantità di energia per km e per la produzione della minore quantità possibile di inquinanti e di CO 2 nella costruzione e nella fase di riuso delle parti e dei materiali una volta completato il suo ciclo di vita. Ma passa anche per l'impiego di materiali reperibili vicino alla fabbrica e riciclabili più volte, per la semplicità di costruzione e di riparazione, per la sicurezza nell'uso. Il peso e il coefficiente di penetrazione aereodinamica risultano così estremamente bassi: rispettivamente 540 kg e 0,15 (Cx). Il motore è un 10 Cv ibrido, la velocità massima è di appena 65 km/h ma, anche dal nome, è chiaro che il vei...

I nostri bambini camminano meno. Una ricerca dell'Istc-Cnr.

Immagine
Il 19 Maggio 2011 il quotidiano L'Unione Sarda ha pubblicato un mio articolo ( Zainetti, il sovrappeso della scuola (L'Unione Sarda, 19 maggio 2011 ) dedicato alle ricerche condotte da un gruppo di ricercatori dell' Università di Cagliari coordinati da Massimiliano Pau (che ringrazio per la foto) su un campione di 359 bambini di età compresa fra 6 a 10 anni e presentato a San Francisco al convegno "Human Factors and Ergonomic Society" . Il peso che i bambini portano nello zainetto, emergeva da quello studio, supera troppo spesso la soglia del 15% del peso corporeo (raccomandata dal Consiglio Superiore di Sanità) in oltre la metà dei bambini. La ricerca dell'Università di Cagliari sta andando avanti con un campione di ragazzi delle scuole medie, allo scopo di valutare possibili alterazioni del cammino legate all'uso dello zaino e del trolley, utilizzando sia le piattaforme baropodometriche che i sensori inerziali. Sempre in tema di bambini e ragazzi...

Volevate l'auto ad aria compressa? Ecco il progetto Hybrid Air

Immagine
Le batterie costituiscono il vero limite dell'auto elettrica? Allora cambiamo sistema di accumulo dell'energia. È la scommessa del gruppo francese PSA Peugeot Citroen . Il cuore del sistema è un motore che utilizza l'aria compressa per migliorare l'efficienza energetica . Il sistema Hybrid Air è stato presentato oggi durante la giornata dell'innovazione svoltasi nel parco tecnologico Ve'lizy in Francia. Il motore sarebbe già in grado di garantire consumi dell'ordine di 3 litri per 100 chilometri e emissioni di soli 69 grammi di anidride carbonica a chilometro. L'obiettivo è realizzare entro il 2020 un'automobile in grado di consumare solo 2 litri ogni 100 km . Avete letto bene: 2 l/100 km. Inoltre la nuova automibile promette di sapersi adattare allo stile di guida del conducente. Il debutto di questo sistema è previsto all'interno dei modelli del segmento B nel corso del 2016 . Philippe Varin, presidente del Gruppo PSA, ha svel...

Combattere il traffico con gli incentivi. Gli esperimenti di Bangalore e di Stanford.

Immagine
Cosa succederebbe se per contrastare il traffico che imperversa nelle città si invogliassero i conducenti a evitare le fasce orarie più critiche? Questa domanda ha guidato l'esperimento condotto a Bangalore, in India, per sei mesi (dal 6 Ottobre 2008 al 10 Aprile 2009) da Deepak Merugu (ingegnere elettronico dell'Università di Stanford), Balaji S. Prabhakar (ingegnere elettronico dell'Università di Stanford), N. S. Rama (Infosys Technologies, Bangalore). Il progetto, denominato INSTANT (for the Infosys-Stanford Traffic project), ha coinvolto circa 14 mila pendolari della società Infosys Technologies di Bangalore. Attualmente Balaji Prabhakar è impegnato in un progetto che coinvolge chi entra e chi esce da Stanford nelle fasce 8-9 e 17-18. Chi partecipa al progetto, denominato Capri (Congestion and Parking relief Incentive) riceve in alcuni punti da accumulare e in altri casi piccole somme di denaro. Il sistema è completato da un social network interno attraverso il qua...

Ruote selvagge. Pigrizia e maleducazione limitano la civiltà. La mia crociata fotografica contro la cafonaggine ha inizio!

Immagine
Osservo da tempo le auto lasciate in doppia fila, sul marciapiedi, nelle corsie dei bus e, ora, nelle piste ciclabili. Auto che potrebbero essere, tranne rarissimi casi (ad esempio un medico in visita urgente), parcheggiate altrove. Mi sono chiesto per anni se ci fosse un motivo unificante. E lo stesso vale per altri casi, come l'invasione delle corsie di svolta obbligatoria per superare la fila di chi segue la segnaletica orizzontale o anche la semplice mancata segnalazione del cambio di corsia o del sorpasso ("ma ti costa così tanto inserire la freccia?"). Alla fine ho sentenziato: è tutta questione di pigrizia. Quindi di scarsa considerazione del tempo (e nel caso delle piste ciclabili della salute) degli altri. A questo punto il mio livello di tolleranza scende a zero. Tolleranza zero nei confronti di chi non ha voglia di fare due passi per andare al bar e riduce le due corsie di marcia a una, o nei confronti di chi invade le piste ciclabili facendo rischiare la vit...

Una corsa senza emissioni

Immagine
Si chiama Zero Race e ha portato tre squadre a percorrere 29 mila km attravero 16 Paesi con l'obbligo di compensare i propri consumi elettrici esclusivamente da fonti rinnovabili. All’avventura, conclusa il 24 febbraio a Ginevra, hanno preso parte la squadra tedesca (Vectrix, una moto elettrica), una australiana (auto a tre ruote “Trev”), una svizzera ("Zerotracer"). A tagliare il traguardo per primi sono stati gli elvetici Tobias Wuelser e Frank Loaker a bordo della loro Zerotracer.

XL1 ovvero un litro per 100 km

Immagine
Un bolide affascinante e a basso impatto: la Volkswgen XL1 era al Qatar Motor Show (26-29 gennaio 2011) dove si è distinta per la linea (con le sue proporzioni slanciate: 3 metri e 88 di lunghezza per appena un metro e 65 di altezza) e soprattutto per i consumi: 0,9 litri per 100 km. Sotto la carrozzeria di fibra di carbonio rinforzata in mescola polimerica batte un motore diesel a due cilindri da 800 cc (48 cavalli) e un motore elettrico (27 cavalli) alimentato con batterie a ioni di litio. Linea aereodinamica (Cx: 0.186.) e peso contenuto (appena 795 kg) contribuiscono a tenere i consumi bassi, anzi bassissimi. E le prestazioni sono discrete: accelera 0 to 100 km/h in 11.9 secondi e raggiunge una velocità massima di 160 km/h. Sarà in vendita a partire dal 2013. Il motore elettrico si inserisce in aggiunta al motore TDI in fase di accelerazione ma può anche garantire la trazione per circa 35 km. In questo caso il diesel viene scollegato mediante l’apertura della frizione. In fase di...

Aptera: auto del futuro? No, presente!

Immagine
Presentata al Salone dell’Auto di Los Angeles come rivelazione la Aptera vanta davvero ottime prestazioni: percorre (nella motorizzazione ibrida) la bellezza di 140 chilometri con un litro di benzina. Il modello completamente elettrico si ricarica in 6 ore alla presa di casa e ha un'autonomia di circa 200 km. In molti stati l'Aptera sarà classificata come moto , essendo dotata di tre ruote e due soli posti. Entro il 2008 la vedremo in strada: la casa produttrice (Aptera Motors, Inc., California) la venderà a 27 mila dollari nella versione elettrica e 30 mila per quella ibrida. Che dire? Il futuro si avvicina. E non tanto per il design: credo che prima di arrivare a una diffusione massiccia di auto elettriche dobbiamo passare per questo tipo di auto, il cui ruolo è proprio quello di attirare l'attenzione del pubblico e spingere l'industria verso questa direzione. Il petrolio è finito. Andate in pace.

Auto elettrica, il futuro è arrivato (L'Unione Sarda, 11 novembre 1997)

Immagine

"Ok bici", studenti a due ruote (L'Unione Sarda, 14 novembre 1996)

Immagine
  «Non possiamo uscire in bici perché le strade sono trappole mortali. Senza piste ciclabili io e i miei amici non ci fidiamo». È il pensiero di un tredicenne cagliaritano, Fabio Obino (seconda A, Scuola Media Francesco Alziator) pienamente condiviso da sardi di ogni età, ma mortificato dalla realtà quotidiana: città invase dalle auto, pericoli nel traffico, servizi pubblici cronicamente insufficienti. Cosa può fare la scuola? Se lo sono chiesto gli insegnanti del Terzo Istituto Tecnico Commerciale «Eva Mameli Calvino» di Cagliari. E hanno trovato una soluzione intelligente: parlarne a scuola, con i ragazzi, i genitori, gli insegnanti, sentendo esperti e rappresentanti delle istituzioni. I momenti di formazione teorico-pratica del corso «Ok bici» si svolgono in via Sulcis, nei locali dell'istituto, fino alla fine dell'anno scolastico (per informazioni: 070-281351). «Il nostro progetto - spiega Andrea Olla, professore di matematica e fisica, ideatore dell'iniziativa - ha per...